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Noto, “Miramorphoses” di Valentina Mir in mostra

La stampa, da quella quotidiana a quella periodica, quella cartacea, patinata e non, è sempre stata la narrazione dei tempi, dei fatti, dei personaggi, delle vicende più o meno importanti di una società mai ferma, sempre in movimento. Proprio per questo le immagini fissano la memoria e la tramandano. Questa è la riflessione che ci è venuta in mente davanti alle opere dell’artista Valentina Mir nella sua personale “Miramorphoses” inaugurata venerdì scorso al “Gagliardi Boutique Hotel” di Noto. L’esposizione, curata da Francesco Rovella, sarà aperta al pubblico sino al 21 maggio e si trova proprio nella Gallery dell’elegante struttura ricettiva al centro della città, che nell’occasione ha ufficialmente aperto i battenti. Una scelta non casuale della proprietà, la famiglia Messina con i tre fratelli Costanza, Corrado e Nicola in prima linea, che è propria di una filosofia dell’accoglienza sicuramente nuova per la Città e il suo territorio. “Un palazzetto in stile Liberty appartenuto ad una nostra zia che oggi, dopo un’accurata ristrutturazione, che ne ha mantenuta intatta l’identità, continua a vivere e ad essere vissuta dai nostri ospiti”. Attenzione nei particolari: straordinario il giardino dei profumi interno che ha preservato tutte le piante, così come l’elegante terrazzo al primo piano, e la scelta di dedicare ogni stanza ad un artista diverso: Giovanni Chiaramonte, uno dei più grandi fotografi italiani dallo stile inconfondibile, Saro Arizza, pittore informale più importante in Sicilia, il visionario Andrea Nucifora, solo per citarne alcuni. E poi di incommensurabile bellezza il grande terrazzo in alto che guarda le più belle opere del Gagliardi (da qui il nome, n.d.r.). “Siamo alle spalle del Municipio e da qui si osservano benissimo la Cattedrale, Santissimo Salvatore, Santa Chiara, il Palazzo Trigona di Cannicarao. Direi quasi inevitabile dedicare al grandissimo architetto della “ricostruzione” di Noto, il nostro Hotel”. E come detto alla base un’autentica filosofia di vita e d’impresa, oseremo dire. “Il rapporto stretto con l’arte sta alla base di tutta la nostra azione – ci spiega Costanza Messina, mentre gli ospiti ammirano le opere di Valentina Mir nella Gallery nuova di zecca-. Viviamo profondamente il contesto urbano e la storia della nostra città; un legame inscindibile per il quale ci stiamo spendendo anche con iniziative di questo genere che regalano a Noto nuovi spazi espositivi fruibili da tutti, anche dagli stessi netini”. Insomma un concetto più che un albergo, un’idea che prende vita e lo fa, come detto, con questa prima mostra dell’artista catanese ma trapiantata a Parigi che ha portato la sua collezione “Miramorphoses”, quadri che sono collage originali di personaggi, figure e immagini che ci raccontano qualcosa e qualcuno. “Il suo lavoro si manifesta attraverso dei collage, tanto sapientemente realizzati da sembrare a prima vista frutto di un’elaborazione informatica -spiega ai presenti il curatore della mostra Francesco Rovella-. Le immagini sono estrapolate da giornali d’epoca pazientemente collezionati e ricercati su temi riguardanti personaggi storici come Winston Churchill e Benito Mussolini, o divi dello star system come Elvis Presley, Brigitte Bardot. Il risultato è un nuovo racconto degli stessi, immerso nel contesto dell’epoca vissuta”. Valentina Mir da due anni presenta con successo le sue opere in mostre a Parigi ed in altre città d’Europa e in giugno, dopo questa di Noto, ne allestirà una dal titolo “The eternal princess and the sorrow of the world” all’Istituto Italiano di Cultura a Londra. La serata si è poi conclusa nel terrazzo con un brindisi beneaugurante.

Emanuela Volcan

 

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