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Noto, passato recente e un po’ più remoto alla Pro Noto

I locali della Pro Notohanno ospitato due differenti momenti che ci hanno parlato del passato remoto di Noto attraverso la storia ed alcune peculiarità e di un passato un po’ più recente ma ugualmente affascinante e carico di profondi significati. Il sodalizio presieduto da Piero Giarratana, sempre alla ricerca dei modi e dei tempi giusti per promuovere e valorizzare la città, con il Patrocinio del Comune di Noto, presente con il suo sindaco Corrado Bonfanti, il suo Vice Corrado Frasca, e gli assessori alla Cultura, Frankie Terranova e al Turismo Giusy Solerte, ha invitato il dottor Vincenzo Belfiore a parlare di “Dalla raccolta delle armi medievali e moderne del Museo Civico di Noto, alle fortificazioni dell’antica città”. Proprio nel luglio scorso, infatti, con un’intelligente ed accurata opera di recupero sono stati esposti al Museo Civico strumenti di difesa della Città Madre che, ci ricorda la storia, non fu mai conquistata; a capo di questa operazione c’era proprioVincenzo Belfioreche da anni porta avanti insieme alla propria associazione, ilClub 4×4 Val di Noto, ed altri Enti, l’Isvnasu tutti, momenti di studio, di valorizzazione ed attenzione su Noto Antica.
I presenti, numerosi ed attenti, hanno così potuto conoscere quanto si è fatto e quanto si fa in tema di studio del sito storico della città da cui tutte ebbe inizio, ed a cui i netini di oggi sono e restano profondamente legati. L’estro, l’amore per la bellezza, la creatività e la grande forza come quella di una giovane donna di Noto, vissuta poco meno di due secoli fa a cui è stato dedicato un altro momento della serata, grazie alla presentazione del libro “Voglio il mio cielo. Lettere di Mariannina Coffa al precettore, ai familiari, agli amici,”diMarinella FiumeBiagio Iacono. La protagonista,Mariannina Coffa (1841-1878), definita la “Saffo”, la “Capinera di Noto”, è una poetessa vissuta negli anni cruciali tra le battaglie risorgimentali e l’assestamento del nuovo Stato unitario. La sua vicenda umana viene ripercorsa attraverso una ricostruzione accurata dei codici culturali e simbolici del contesto e la lettura integrale del suo ricco Epistolario custodito presso laBiblioteca “Principe di Villadorata” diNoto(SR). Anche in questo caso, guidati nella discussione dalla moderatriceValentina Alfò, attraverso la vicenda personale e culturale di una “figlia di Noto”, si è riusciti a scoprire qualcosa in più della storia di un’intera comunità. Grazie, dunque, alla doppia iniziativa della Pro Noto e ai suoi ospiti, si è trascorsa una serata, conclusa poco dopo le 21, ricca di argomenti e spunti di riflessione all’insegna della storia e dei suoi episodi, della conoscenza e della forza per riaffermare il primato storico e culturale della città.
 
Emanuela Volcan

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