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Noto, presentato il libro “La moglie del Santo” 

A pochi giorni dalla solennità di San Corrado Confalonieri, Patrono della città di Noto e della Diocesi, è stata organizzata, nel Salone delle Feste di Palazzo Landolina Santalfano, la presentazione del libro “La moglie del santo” di Corrado Occhipinti Confalonieri, discendente del Santo Eremita. Promossa dalla Diocesi e dal Comune di Noto si è trattato della prima presentazione in Italia di questo romanzo storico che, come evidenziato dallo stesso autore, si fonda su fatti assolutamente documentati ed altri verosimili per la mancanza di fonti ma narrati con un “linguaggio affettuosamente partecipe e coinvolgente”. “Sono partito dall’albero genealogico, che fu ricostruito nel 1922, e pensate tra me e San Corrado ci sono 21 generazioni – esordisce nel suo intervento il discendente del Santo dei Tre pizzoni-. La Piacenza vissuta da Corrado è molto violenta, poiché finito il periodo dei Comuni ci fu un trasferimento di poteri ad un “Signore” ; la famiglia Confalonieri era una famiglia guelfa mentre quella della  moglie Eufrosina era ghibellina. Ed è proprio papà Tommaso Confalonieri a “favorire” l’unione visto che i Vistarini erano alleati della forza emergente dei Visconti di Milano. Si parte da questo per cercare di capire chi fosse Corrado prima di lasciare tutto, ed in questo grande importanza ebbe la figura della moglie.  Quando un tragico errore da lui commesso stava per mettere a repentaglio tanti concittadini, fu proprio Eufrosina a salvarlo dalla sicura impiccaggione (non si svela come, per lasciare il piacere al lettore di scoprirlo nelle pagine del libro,n.d.r.), e addirittura a rinunciare a lui pur di lasciarlo percorrere la via del pentimento. La famiglia della mamma di Corrado aveva delle terre nella contrada di Lenzavacche a Noto e Corrado si mette in viaggio proprio verso queste terre”. L’avventurosa vita di Corrado Confalonieri di Piacenza rivive, dunque, grazie ad un suo discendente che porta pure il suo nome. La serata a Palazzo Landolina ha visto i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura Frankie Terranova che ha evidenziato l’importanza della figura e dell’esperienza terrena in Sicilia di Corrado Confalonieri.

“Noi netini siamo capaci di dividerci su tutto, ma davanti al nostro Patrono ci ritroviamo uniti. Dove c’è San Corrado c’è Noto”.  Prima di ascoltare l’autore del libro si è poi registrato anche l’intervento di Salvatore Cerruto, Vicario Pastorale Sociale, “Occorre guardare al nostro santo non solo dal punto di vista religioso, ma anche da quello culturale dove c’è ancora molto da riscoprire”.

Moderatore Vincenzo Belfiore che ha, innanzitutto, contestualizzato il periodo storico raccontando alcuni fatti e poi presentato il gonfalone della famiglia Confalonieri, recuperato nei magazzini comunali, ed esposto nel salone che ha ospitato la presentazione.

E. V.

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