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Liliana Gissara, Vice Presidente Italia Nostra sezione di Siracusa, Leandro Janni, Presidente Italia Nostra Sicilia, Giovanni Fugà, portavoce del Presidio di Noto

Noto, presentato il locale presidio di Italia Nostra

La sala lettura della Biblioteca Comunale “Principe di Villadorata” ha tenuto a battesimo la nascita del Presidio netino di Italia Nostra, prestigiosa Associazione a carattere nazionale nata il 29 ottobre del 1955 grazie al progetto voluto e sottoscritto da uomini di lettere, artisti, storici, critici d’arte, urbanisti che si unirono a difesa del nostro patrimonio artistico e delle nostre bellezze naturali sempre più minacciate.Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard siglarono l’atto costitutivo di Italia Nostra che da sei decenni svolge attività di volontariato culturale, importanti per diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città. I “beni culturali”, l’evoluzione naturale e storica, i centri storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i parchi nazionali, l’ambiente, la questione energetica, il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti, l’agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei, le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni dei capitoli più importanti dell’attività capillare di Italia Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita e documentata da una vasta pubblicistica che oggi costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione del Paese. Italia Nostra, insieme alle altre associazioni culturali e di protezione ambientale, ha promosso anche un’intensa attività di suggerimento legislativo, come stimolo per la redazione di nuove norme sul patrimonio storico e ambientale italiano. Per questa via sono giunti a maturazione gli alleggerimenti fiscali per la manutenzione e le donazioni allo Stato di raccolte, opere d’arte, archivi e l’acquisizione pubblica di numerosi edifici storico-artistici.

L’inizio del nuovo anno vede, quindi, dal 14 gennaio la presenza di un Presidio a Noto grazie al Portavoce, architetto Giovanni Fugà, ad i soci Francesca Sara Perna, Italo Persegani, Marie Chantal Barbara Cometto Giovanna Siracusa Michele Anguzza e Corrado Barone. Presenti per l’occasione il Presidente siciliano Leandro Janni e la vice Presidente della sezione di Siracusa Liliana Gissara, ben consapevoli dell’importanza di questo presidio in un territorio dal ricco patrimonio artistico e culturale, dal 2002 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. “Il nostro impegno civile non vuole essere espresso con forme di denuncia ma per creare occasioni di proposta che orientino le informazioni ai cittadini su quali sono le soluzioni per valorizzare i beni artistici – spiega il portavoce Fugà-. Se pur di recente costituzione abbiamo già individuato alcuni aspetti che rappresentano un interesse per la comunità locale e per il rilievo sociale ed economico che ne potrebbe scaturire. Ci riferiamo al recupero e riattivazione della tratta ferroviaria Noto-Pachino, dismessa nel 1985, per realizzare un treno turistico, affiancato da percorsi ciclabili (green way). Impegno dedicheremo per essere da stimolo alla realizzazione di un piano di interventi finalizzato al recupero e riuso compatibile del patrimonio edilizio dell’intera area del centro storico che presenta molti edifici abbandonati, degradati, fatiscenti ed in molti casi rappresentano un pericolo per l’incolumità pubblica, mettendo in campo una strategia di interventi utilizzando l’apporto di consulenti e personalità del mondo scientifico che possano dare delle utili indicazioni. Un terzo aspetto che vorremmo affrontare è quello di esaminare lo stato dell’arte relativo all’attuazione del Piano di gestione per il sito Unesco delle Città Tardo Barocche delle otto città del Val di Noto per fare chiarezza e dare indicazioni agli operatori culturali e turistici, ed ai cittadini tutti che sull’attuazione di tale Piano potrebbero avere opportunità di investimenti e lavoro con ricadute economiche importanti su tutto il territorio. Queste problematiche- conclude Giovanni Fugà- costituiranno l’ossatura portante per dare vita all’istituzione di un “Osservatorio per la tutela e valorizzazione dei Beni Culturali, Artistici, Naturalistici e Paesaggistici” e per monitorare le varie fasi di conoscenza con l’individuazione delle criticità per delineare possibili soluzioni coinvolgendo le Istituzioni competenti ai vari livelli”. Un impegno, dunque, da cittadini consapevoli ed organizzati che hanno in serbo tante attività e che verranno pian piano poste in essere come il Progetto “Adotta un monumento” dedicato ai ragazzi delle scuole.
Emanuela Volcan

 

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