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Noto, protocollo d’intesa tra il Comune e l’Istituto Matteo Raeli 

L’Assessorato alla Cultura di Noto, retto da Sabina Pangallo, in questi giorni ha lavorato ad un interessante progetto sulla comunicazione e l’informazione, di concerto con l’Istituto d’istruzione secondario “Matteo Raeli”, che raggruppa tutti gli indirizzi scolastici della città. L’intesa con il Dirigente Scolastico è stata subito ottima così da giungere presto alla firma del protocollo d’intesa che avvierà l’iniziativa (nella foto il Sindaco Corrado Bonfanti, il Dirigente Concetto Veneziano e l’Assessore Sabina Pangallo).

“L’iniziativa interesserà un gruppo di studenti, provenienti dai vari indirizzi i quali, da gennaio fino alla fine dell’anno didattico, affronteranno un percorso di approfondimento sulla divulgazione delle notizie – ci spiega i dettagli proprio l’Assessore Pangallo-. Il coinvolgimento delle figure formative è molteplice: professori dell’Istituto Matteo Raeli, giornalisti del territorio, Biblioteca Comunale, Cumo e Assessorato alla Cultura. A Gennaio abbiamo previsto due incontri con il giornalista Andrea Lodato, nei quali i ragazzi approfondiranno gli aspetti tecnici di una testata giornalistica, il funzionamento, i ruoli all’interno di una redazione, l’informazione su internet, fino alla produzione dell’articolo. Successivamente verranno suddivisi in gruppi di lavoro che si avvicenderanno da febbraio a maggio nella pratica del progetto, ognuno dei quali capitanato da un giornalista del territorio e coadiuvato da uno studente del Cumo che farà loro da tutor. Ogni gruppo avrà la possibilità di vivere per un mese la quotidianità dell’Amministrazione Comunale nello svolgimento di tutti gli eventi turistici, culturali ed artistici, amministrativi e politici, sui quali allenerà capacità di approfondimento ed osservazione.

Non si tratta soltanto di affinare la tecnica di scrittura di un articolo, come puntualmente proposto all’esame di maturità, ma anche di testare la divulgazione dei messaggi e la loro ricaduta sulla comunità in termini positivi che propongano l’esempio virtuoso in antitesi con l’uso e l’abuso dei mezzi tecnologici che ogni ragazzo ha a disposizione e che, in casi estremi, arriva a generare disagio, cyber bullismo, situazioni che sfuggono al controllo. Questo aspetto è centrale nello sviluppo del tema e vede uniti gli intenti di Scuola ed Amministrazione, un’occasione di sensibilizzazione e riflessione per tutta la città – conclude l’Assessore-. Valenza sociale, affinamento della tecnica compositiva, inclusione nella vita politica e sociale cittadina, collaborazione con vari enti di riferimento: la ricaduta culturale e di crescita è una precisa volontà che muove le nostre progettualità”.

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