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Noto, “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo” musical al “Raeli”

Il palco del teatro d’estate, all’interno del cortile dell’ex collegio dei Gesuiti, ha visto ieri sera il musical “Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo” (interpretati con intensità e passione da Federico Malandrino e Isabella Bonfanti). Gli studenti degli indirizzi dell’Istituto Scolastico “Matteo Raeli” con grande sforzo ed impegno si sono nuovamente cimentati con recitazione, canto e danza portando in scena il dramma d’amore più famoso al mondo: Enrico Beninato, Escalus, Miriam Scolieri, Lady Montecchi, Ivana Vinci Mortellaro, Lady Capuleti, Salvatore Di Pietro, Conte Capuleti, Vincenzo Denaro, Benvolio, Roberto Giuca, Benvolio, Matteo Basile, Mercuzio, Elia Sardo Codolano, Tebaldo, Giorgia Baglieri, la nutrice e presentatrice della serata, Salvo Adernò, Paride, Corrado Morale, frate Lorenzo, Alessia Bellavita, frate Giovanni.

Da quindici anni l’Istituto propone questo interessante progetto che vede poi nel momento finale, a chiusura di anno scolastico, il confronto con il pubblico e che ieri, come sempre, è stato numeroso e caloroso. Scenografia essenziale ma efficace che strutturata a più livelli ha permesso tanto movimento, compresa la nota scena del balcone, curata dal professore Paolo Vendetti, e la possibilità di vedere l’interessante mix tra la recitazione e la danza.

Volteggi che hanno accompagnato l’esecuzione dei canti creando un reale flusso di emozioni capace di coinvolgere i presenti, grazie al lavoro della coreografa Francesca Frasca della scuola di danza Tersicore, e la bravura di: Salvo Adernò, Ilenia Bellavita, Emilie Beltrami, Daria Campisi, Sara Celeste, Sofia Gentiluomo, Lorenza Marini, Francesca Morale, Francesca Raeli e Chiara Santoro. Uno schermo posto in alto, senza invadere la visuale, è stato poi interessante espediente per ammirare gli scatti della splendida Verona, delle sue ricchezze, degli stemmi nobiliari di Montechi e Capuleti. Proprio le due famiglie che “animavano” la vita cittadina con il loro odio atavico e attorno a cui si sviluppa la storia degli sfortunati Romeo e Giulietta. Galeotta fu la festa a casa dei Capuleti che fa incontrare gli occhi e accendere i cuori dei due giovanissimi a cui hanno invece insegnato ad odiarsi.

L’amore esplode ed ormai è impossibile arginarlo ed allora i due protagonisti cantano una sorta di preghiera al mondo, un appello che non conosce i confini del tempo e dello spazio: “Ama e cambia il mondo, ama con ogni forza, ama senza paura, dona ogni respiro, ama non c’è peccato, ama e ferma il tempo, ama e dai speranza”. Ma per loro l’epilogo è già segnato come lo è tutt’oggi quando le nostre azioni sono dettate non dall’amore ma dall’odio. Un grande messaggio, ricco di significati che sono stati oggetto di riflessione nella preparazione dello spettacolo, non un semplice musical, non la mera performance finale di un progetto scolastico. Importante la collaborazione dell’ Associazione Corteo Barocco e l’I.T.A.S., in particolare le professoresse Corrada Giselli, Giusy Di Tommasi e Caterina Schipilliti, per i costumi, del  professore Salvatore Terranova per la grafica e di Salvo Tex per il service. E dopo la straordinaria razione di applausi, tutti sul palco per il momento conclusivo e prendiamo in prestito la frase del giovane e brillante presentatore, Damiano Paoli, per chiudere “Questi ragazzi ci hanno fatto un dono”, sunto perfetto del progetto e della rappresentazione portata sul palco. Poi spazio alle due curatrici dell’opera e registe Francesca Frasca

Lazzaro: “Desidero evidenziare il tipo di lavoro e i rapporti instauratisi in questo gruppo di ragazzi. Li ho visti per mesi fianco a fianco cercare di aiutarsi a vicenda ed a scambiarsi le esperienze per la buon riuscita dello spettacolo ed è questo un grande risultato, credetemi”. Molto soddisfatta e contenta anche la professoressa Giusy Fortuna: “Ci è costato tanta fatica ma il risultato ripaga appieno ogni minuto speso per il progetto. Questi ragazzi stasera sono sembrati dei professionisti”. Anche il Dirigente Scolastico Concetto Veneziano non ha voluto mancare all’appuntamento: “Sono davvero ogoglioso di voi. E se nella vita affronterete le cose con la passione mostrata stasera, darete una grossa mano per cambiare il mondo, come avete ben cantato, e cambiarlo in meglio”.

Emanuela Volcan 

 

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