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Noto, serata di teatro interattivo al “Tina Di Lorenzo”

Una straordinaria serata a Teatro con “Forbici e Follia” di Paul Portner, che premia la scelta del Direttore Artistico Sebastiano Lo Monaco di inserire nella stagione classica interessanti “perle” come questo dramma/commedia interattivo firmato da uno psicologo svizzero. La versione italiana del regista Marco Rampoldi nasce dal progetto artistico di Gianluca Ramazzotti, ed è prodotta dalla a.ArtistiAssociati di Gorizia in collaborazione con l’associazione Culturale Artù di Roma, con un cast a dir poco stellare. Roberto Ciufoli (Premiata Ditta) è il proprietario eccentrico del salone che prova a sedurre tutti i clienti maschi; Michela Andreozzi (Colorado) la sua aiutante svampita e sfacciata che viene dalla periferia; Barbara Terrinoni la facoltosa cliente, altera, algida, potente per via del marito politico; Nino Formicola (Gaspare e Zuzzurro), un ambiguo antiquario/rigattiere: Nini Salerno (I gatti di vicolo Miracoli) l’arguto ed attento commissario e il suo assistente/nipote Max Pisu, troppo distratto dal modello “investigatore americano”. Le peculiarità dell’opera, che nasce come dramma interattivo e che proprio da questa interazione con il pubblico assume le caratteristiche della commedia, sono la capacità di contestualizzarsi nel presente (sia dei luoghi, usando i nomi delle città in cui si rappresenta, che delle persone, i personaggi mantengono i nomi degli attori) e quella di dialogare con il pubblico. Insomma un cocktail vincente che ha fatto trascorrere al pubblico presente due ore di intensa partecipazione e comicità. Già dall’ingresso in platea si intuisce che qualcosa di nuovo e diverso è pronto a succedere, perché a luci accese gli attori sono già sul palco, dentro la scena (il salone da coiffeur “Forbici & Follia”) svolgendo le normali attività mentre aspettano che tutti gli spettatori prendano posto. Rompendo quella separazione che comunemente distingue attori e pubblico. Già perché ad un certo punto della storia, dopo che abbiamo conosciuto i personaggi e scoperto che loro malgrado si trovano coinvolti sulla scena di un delitto, l’anziana pianista del piano di sopra, ed ognuno di loro ha dei buoni motivi per vederla morta, le luci si accendono e il Commissario Salerno chiede proprio l’aiuto degli spettatori, unici testimoni, e diversi ogni sera, di aiutarlo nelle indagini. E qui inizia uno spettacolo diverso, realizzato con il pubblico, che dovrà anche decidere chi è il colpevole, e dunque con un copione che si può indirizzare ma mai scrivere; si recita a soggetto. Il buon Pisu, da bravo assistente gira per la platea raccogliendo domande e testimonianze, come si fa su una vera scena del crimine, mentre il Commissario aiutato da Formicola offrono caffè e chiacchierano con il pubblico. Sì perché Forbici & Follia nasce dalla penna dello psicologo svizzero Paul Portner come testo per sondare i processi di interpretazione della realtà e, pur nella trasformazione in divertentissima commedia, mantiene questo suo interesse nei confronti della reazione dell’individuo, nel modo in cui la realtà viene recepita ed elaborata per poi trarre dei giudizi. Il pubblico del Tina Di Lorenzo, per la cronaca, decide che l’assassino è Roberto, l’eccentrico titolare del salone, che costretto così a confessare il delitto ne spiega anche il movente. Una serata davvero magica che difficilmente il pubblico dimenticherà.
Emanuela Volcan  

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