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Noto, serata a teatro con gli “Am-Attori” dell’Unitre 

Al Tina Di Lorenzo ultimo appuntamento per la stagione invernale degli “Am-Attori” con la Compagnia teatrale dell’Unitre che ha scelto un classico della straordinaria produzione di Luigi Pirandello “‘A birritta ccu ‘i ciancianeddi” liberamente ridotto ed adattato dalla regista Giovanna Marziano. “Il berretto a sonagli” è una storia apparentemente semplicissima che tocca, però, delle corde sempre interessanti, oggi come ieri, ad esempio il tentativo di leggere nei comportamenti quotidiani le cose che ci portano a renderli più folli.
Come i fatti che accadono alla povera Beatrice, tradita, vilipesa e “orba” di gelosia per i continui tradimenti del marito con la moglie del suo segretario Don Nocio. Fino alla decisione di denunciare i fatti con un’espediente in grado di farli cogliere in flagranza di reato, ma il marito è  soggetto assai potente in città e il classico delegato di piccola provincia trova il modo per non farli incriminare. E allora che si fa? La soluzione la trova proprio don Nocio, il marito cornuto, quello che dovrebbe indossare il famigerato berretto, ed è quella che Beatrice si finga pazza, giustificando con la follia il suo desiderio di vendetta, per altro riconosciuto da tutti in paese perché tutti erano al corrente della tresca del potente marito. “Pazza di catina, ma no pi sempri, sulu pi tri misi”. Alla prima negativa reazione la madre, il fratello, e pure la domestica riescono a convincere la povera Beatrice che viene condotta in manicomio mentre don Nocio, salvo da un futuro da cornuto, crolla sulla poltrona con un riso isterico e amaro, molto amaro. Scroscianti gli applausi del teatro Tina Di Lorenzo a sottolineare la prova degli attori e acclamata sul palco la regista Giovanna Marziano che ottimo lavoro ha fatto anche con l’adattamento e la riduzione dell’intramontabile “Il berretto a  sonagli”.

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