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Noto, tartaruga Caretta Caretta affidata alle cure del Centro di Lampedusa

Appena le condizioni fisiche lo consentiranno tornerà in mare, libera e guarita, dopo la brutta esperienza che senza l’intervento di uomini e donne di buona volontà l’avrebbe condannata a morte sicura. L’esemplare di Caretta Caretta, stanco e debilitato, (nella foto con uno dei suoi soccorritori, Salvatore Ferla) è stato avvistato ieri nello specchio d’acqua che bagna località Cittadella, la parte più a sud dell’Oasi di Vendicari.
Prontamente i bagnanti hanno avvisato il personale di sorveglianza che ha fatto scattare i soccorsi, sul posto si sono recati Nella Caruso, delegata Enpa, il dottor Vincenzo Belfiore di Legambiente insieme all’agente tecnico dell’Ente gestore Cavarra ed a uno stoico Salvatore Ferla che ha assistito e sostenuto la tartaruga in acqua per circa due ore. Tempo necessario per affidarla, su delega dell’Istituto zooprofilattico della Regione Siciliana, alla biologa marina Oleana Prato, operatrice di un progetto sulle tartarughe marine del WWF che ha provveduto al trasferimento al Centro Recupero di Lampedusa per le cure del caso. Lo splendido esemplare di Caretta caretta, una femmina adulta di circa 40 anni, aveva un carapace e di quasi 70 centimetri e le sue  condizioni sono apparse subito non buone; la tartaruga comune di questa specie è l’esemplare marino più comune del mar Mediterraneo ma è fortemente minacciata ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.
Ecco perché episodi come quello accaduto ieri a Cittadella hanno il sapore del miracolo così come la deposizione di uova avvenuta qualche giorno fa, sempre nel litorale netino, precisamente a Lido di Noto, accanto ad un lounge bar sulla spiaggia, il Sea’n Sun, i cui gestori sono diventati i principali “guardiani”. Massima attenzione a che l’area dove sono state deposte le uova, appositamente recintata, sia sempre integra ed inviolata sino alla schiusa che avverrà non prima della fine di agosto con l’augurio che tutte riescano a raggiungere il mare per iniziare la loro avventura e soprattutto non far scomparire la specie.
Emanuela Volcan
Nella foto, la tartaruga Caretta Caretta recuperata nel mare di Cittadella con uno dei suoi soccorritori, Salvatore Ferla, del personale di sorveglianza dell’Ente Gestore dell’Oasi di Vendicari

 

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