Google+
Ultime Notizie

Noto, torna “Percorsi di NOTOrietà” con la personale di Silvia Berton

Sabato prossimo, alle h.19,30, i Bassi di Palazzo Ducezio a Noto, saluteranno l’inaugurazione di una nuova mostra, la personale dell’artista Silvia Berton intitolata “In principio era candore”. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Noto, si inserisce nel ricco programma della Rassegna “Percorsi di NOTOrietà”, a cura di Vincenzo Medica / Studio Barnum contemporary. L’esposizione sarà aperta al pubblico, sino al 30 di agosto, tutti i giorni dalle h.18 alle h.23 con ingresso libero. La presentazione critica sarà affidata a Fabrizio Catalano, che così scrive della pittrice Berton: “L’istintiva passione per la pittura dapprima era stata accantonata per una carriera di modella, che le ha stimolato curiosità per il lavoro dei fotografi, poi lo studio delle immagini e infine il viaggio dentro di esse. Dapprincipio con una reflex fra le mani, quindi con un pennello tra le dita. Ed ecco dunque nascere un cosmo insieme colto ed intimo. Un cosmo in cui grandi temi e presenze ancestrali vengono filtrati, come è inevitabile che accada, attraverso un vissuto personale. Nella pittura che oggi Silvia ci propone, il minimalismo s’accentua e ci interpella. Cosa ci vuole dire lo sguardo sfregiato della fanciulla incappucciata di rosso? Cosa c’è davvero in quegli occhi umidi e verdi stretti fra capelli e labbra roventi? E nel rapito approccio dei due amanti, prima che la bocca raggiunga il collo proteso e le dita s’intreccino? E in quel sorriso appena accennato, in quelle narici frementi, in quel capezzolo sfrontato che sembrano sfidare l’osservatore? Resistere. Esiste oggi ed esisterà sempre la possibilità di resistere e di ribellarsi. E le figure più decise che dolenti, risolute tanto da accantonare l’eventualità della sconfitta, paiono sussurrarci la frase incisa sul frontone del Teatro Massimo di Palermo: L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. In principio era il candore; ma, perdendolo, abbiamo la possibilità di scegliere per noi, per le nostre esistenze, per le nostre aspirazioni, il colore che più ci piace”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*