Noto, tour mondiale per l’artista Mammana e la sua Associazione CulturArte
“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima”, lo scriveva George Bernard Shaw un secolo fa circa e
se pensiamo ai percorsi di fine estate per la pittrice netina Valentina Mammana, niente risulta più vero. “Il titolo stesso della collettiva indica la confluenza ovvero la convergenza di cose (arti) provenienti da direzioni diverse (artisti)- ci spiega-. Confluiamo ognuno con il proprio modo d’essere e per me condividere uno spazio è sempre una grandissima emozione. Poi un luogo simbolo come Santiago de Compostela è valore aggiunto a quello spirito di amicizia, a quel sano confronto tra tecniche e linguaggi artistici, che sta caratterizzando l’esperienza di questa collettiva”. Stiamo dunque parlando della seconda tappa di “Confluencias del arte”, la speciale collettiva che dopo l’esposizione di Bueu ha vissuto l’inaugurazione dello scorso 2 settembre a Santiago, ed oltre alle 10 nuove opere della collezione “Voce del Verbo Amare”, propone quelle degli artisti Esther Tenedor Solsona, Sebastià Badia e, novità, quelle di Pedro Pere’. La mostra, che si trova nel Monastero di San Martín Pinario a lato della Cattedrale di Santiago de Compostela nel Chiostro del Seminario, resterà aperta sino alla fine di ottobre. La collettiva è stata organizzata dalla Commissione Internazionale di Arte Effimera e dalla Federazione Catalana di Catifaires, ed inaugurata da Rafael Sánchez, Amministratore Delegato del Xacobeo della Xunta de Galicia, Carmen Furelos, Direttore del Seminario Maggiore di San Martín Pinario e Vicenta Pallarès, Presidente della Commissione Internazionale di Arte Effimera “Artisti che confluiscono alla libertà d’espressione condividendo i valori più alti dell’arte, e che stanno affrontando questa seconda tappa con un entusiasmo contagioso”. Facile intuire che potrebbero esserci prossimamente nuovi luoghi che ospiteranno “Confluencias del arte”. La straordinaria Santiago de Compostela è poi stata sublimazioni di tutti questi buoni sentimenti avendo ospitato l’1, il 2 e il 3 settembre un grande evento “Tappeti sul Cammino de Santiago, Arte effimera per la pace nel mondo”, fortemente voluto e magistralmente organizzato dalla Commissione Internazionale di Alfombristas di Arte Effimera, dalla Federazione Catalana Entitats Catifaires e dagli Alfombristas Gallegos come coordinatore. Il progetto internazionale, si è svolto con la sponsorizzazione di Axencia de Turismo de Galicia e la collaborazione del Comune di Santiago de Compostela, e si è tenuto in Plaza del Obradoiro. 20 tappeti a forma di conchiglia (simbolo della città di Santiago) e che a loro volta ne hanno formato una gigante, grazie ai 12 gruppi di Alfombristas internazionali provenienti da diversi paesi e continenti che hanno condiviso la loro arte; e con l’intento, altissimo, di trasmettere emozioni e sentimenti di pace e fraternità, con i valori degli alfombristas e la bellezza dei tappeti. L’Italia è stata rappresentata dall’Associazione siciliana CulturArte di Noto (Valentina Mammana, Presidente, Marinella Cassarino, Marco Brundo e Paola Iozzia) e dall’Associazione “Città dell’infiorata” presente con il Gruppo Infioratori di Fucecchio. In tutto 200 alfombristas che hanno vissuto momenti molto emozionanti come l’apertura, in cui ci si è tenuti per mano e successivamente ognuno ha presentato la Delegazione di appartenenza e spiegato il proprio bozzetto; e ancora quando si è cantato insieme e le voci si sono levate alte attirando i tanti turisti e pellegrini presenti che spontaneamente si sono voluti unire a questo grande e multietnico cerchio. “Non è mancato il momento di preghiera in ricordo delle vittime dell’attentato a Barcellona che ha insanguinato proprio quei giorni la penisola Iberica- ricorda Valentina Mammana, non nascondendo la forte emozione che ancora la pervade a distanza di un mese-. Nella nostra “conchiglia” ho immaginato tutti noi Alfombristas che dovevamo recarci in questo luogo così pieno di storie, sentimenti, emozioni ma anche forza. Le strade che ci avrebbero qui condotto sono stilizzate con il simbolo della pace e i colori della bandiera italiana”. Insomma davvero un’occasione unica per scoprire in queste opere effimere d’arte, i valori dei tappeti che li compongono e il messaggio che trasmette i loro sentimenti. L’ultima giornata ha poi visto la celebrazione della Santa Messa con le maggiori autorità religiose e politiche della Galizia e cittadine. Ma l’autunno aveva in serbo un nuovo grande appuntamento per l’artista ed infioratrice netina Valentina Mammana e la sua Associazione che da qualche giorno si trovano in Messico, insieme al Gruppo Infioratori Gerano e Fucecchio a rapresentare l’Italia, precisamente a Uriangato, per il 2° Incontro Internazionale di Alfombristas. L’evento è stato organizzato dalla locale associazione “La Octava Noche”, in occasione della Festa di San Michele Arcangelo, e dal Comune di Uriangato. Presenti la Delegazione Spagnola (composta da membri appartenenti all´Asociación de Alfombristas di Bueu, alla Federazione Catalana de Catifaires di Barcellona e da appartenenti alla Giunta direttiva della Commissione Internazionale), l’Infiorata Associates Japan, Tokyo, Flower Carpet Brussels, l’Associazione CulturArte, il Gruppo Infioratori Gerano e Fucecchio, il Guatemala, il Brasile, nonché componenti di Alfombristas Mexicanos di Huamantla, Patamban e Michocan. Tema importante quello scelto, ma che ancora una volta afferma i grandi valori condivisi dagli Alfombristas di tutto il mondo: “La cultura ci unisce”. Il periodo è altamente delicato, anche al di là dell’Oceano, se pur per motivi diversi. “Abbiamo deciso di confermare, e con forza e determinazione, la nostra presenza per trasmettere grande fiducia a questo straordinario popolo messicano così colpito da eventi naturali come i terremoti, che anche noi siciliani conosciamo, purtroppo, molto bene. Come lo scorso anno stiamo vivendo delle giornate intense, fatte di incontri, riunioni e di ore trascorse chini sui bozzetti”. Bellissimo quello dell’Italia dal titolo “L’Italia nell’arte che raffigura i simboli del nostro Stivale, ma in particolar modo i simboli della Sicilia, Toscana e Lazio, le regioni di appartenenza degli infioratori che compongono la Delegazione italiana: la Cupola della Cattedrale di Noto, la Torre di Pisa e il Colosseo. Su di essi l’incontro di due mani, ovvero uno dei dettagli più noti de “La creazione di Adamo” di Michelangelo; l’opera fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina nei Musei Vaticani a Roma, una delle più celebrate opere dell’arte universale; evidenziato perfettamente come davvero l’arte abbia il potere di unire. Il messaggio perfetto in questa secondo incontro internazionale, in corso di svolgimento ad Uriangato in Messico.
Emanuela Volcan




