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Noto, Vandana Shiva premiata con il Grifone d’argento 2016

Vandana Shiva scienziata e attivista indiana, leader della rivoluzione verde e vicepresidente di Slow Food, ha ricevuto dalle mani di Caterina Meduri La Greca (nella foto il momento della consegna con il Sindaco di Noto e il Presidente Alicata), il Premio Marcello La Greca “Grifone d’Argento 2016” nel salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto.

Il riconoscimento è stato ideato, e viene ogni anno organizzato dall’Ente Fauna Siciliana, presieduto da Pietro Alicata, per ricordare la figura di Marcello La Greca, zoologo di levatura internazionale che ne fu Presidente dal 1992 al 2001.  La sede è Noto perché la città promuove questa importante testimonianza di impegno civile per il rispetto e la promozione dei valori della eredità naturalistica e culturale del territorio. Una grande partecipazione quella registrata a Palazzo per accogliere ed ascoltare la testimoninanza di questa donna davvero straordinaria e il pomeriggio è iniziato con i saluti del Sindaco della città di Noto, Corrado Bonfanti.

Tanti gli interventi che si sono susseguiti, membri dell’Ente Fauna e studiosi, ma un momento altrettanto importante è stato lo spazio dedicato ai più giovani. In rappresentanza degli allievi dell’Istituto Aurispa Roberta Ferla e Miriam Celeste hanno presentato un lavoro sulla figura e sull’impegno dell’illustre ospite, presente anche il Dirigente Scolastico Corrado Carelli. Per l’Istituto Superiore “Matteo Raeli” gli studenti Corrado Amato e Andrea Salerno, portavoci delle quinte classi del Liceo Scientifico, hanno presentato un video che ha colpito per la suggestione delle immagini ed il grande messaggio; evidentemente la forza delle idee di Vandana Shiva ha attecchito nelle giovani menti. Per loro la targa ricordo consegnata alla presenza del vice Dirigente Scolastico professore Aparo. Ed è stato questo il miglior prologo all’atteso intervento dell’illustre ospite che ha così esordito: “È con grande umiltà
che accetto questo Premio e sono doppiamente onorata dopo aver ascoltato le vostre parole e presentazioni. Quando sono arrivata mi hanno detto della vostra storia, della distruzione e della rinascita, e allora Noto è simbolo di ricostruzione”. Poi Vandana Shiva ha parlato della deriva in cui il nostro pianeta si trova, del contributo che proprio le giovani generazioni possono dare. Ricerche, numeri, dati statistici che a pensarci su bene, atterriscono. “In questo momento sto lavorando ad un talk pubblico su un pesticida che uccise 30 mila persone negli anni 80. Io non mi stancherò di dire basta, basta veleni nel nostro cibo, basta veleni nel nostro ambiente, perche possiamo avere cibo senza questi veleni. Se non usassimo veleni ci sarebbs un riciclo in grado di dare il 60% in più delle produzioni, basta volerlo.

Gli scienziati chiamano lo stomaco la seconda mente perché ci si rende conto che se ci nutriamo meglio stiamo meglio. Ecco perché da 30 anni lotto per la biodiversità; in questi giorni in Italia c’è un grande dibattito sulla riforma costituzionale, io voglio solo dire “attenzione alla centralità”, rischia di uccidere la democrazia”. Lungo ma piacevole, ricco e concreto il messaggio di Vandana Shiva che siamo certi ognuno dei presenti ha portato con se. Il pomeriggio si è concluso con il concerto della corale “Paolo Altieri” di Noto.

Emanuela Volcan

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