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Noto, Volalibro si dedica ad approfondimenti sulla “donna”

Mentre proseguono le attività per i bambini degli Istituti Comprensivi, e la città è piacevolmente invasa in ogni angolo dagli studenti provenienti da più parti della Provincia, della Sicilia e non solo, stamane i ragazzi delle Superiori sono stati impegnati in una mattinata molto particolare. Oggi, infatti, è il 25 novembre Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, pertanto gli spazi per loro sono stati dedicati all’argomento. Si è iniziato al Seminario con la conferenza dibattito su: “Il corpo della donna guardato e pensato dall’uomo arabo e dall’uomo occidentale” con Souadou Lagdaf, ricercatrice Università degli Studi di Catania e con la Professoressa Graziella Priulla, docente di sociologia Università di Catania – Sede di Ragusa. Ad introdurre l’argomento centrando subito il grave fenomeno che affligge la società contempiranea è l’avvocato Gabriella Tiralongo, del Centro Antiviolenza Doride. L’occasione, vista la platea, è stata colta, come detto, per parlare del fenomeno e degli ultimi dati allarmanti, ma anche di tutte le progettualità che stanno vedendo impegnati non solo il legislatore ma soprattuto i Centri e le Associazioni che dedicano a questo le loro attività. La scelta delle relatrici, apparentemente molto diverse, si è incentrata sulla possibilità di sensibilizzare le coscienze di ragazze e ragazzi. Ad iniziare è stata la professoressa Priulla che per trattare il tema del “corpo della donna guardato e pensato dall’uomo occidentale” è partita con delle
riflessioni proposte ai ragazzi presenti che hanno subito messo sul tavolo gli argomenti fondanti: differenza tra sesso ( fisica ) e genere ( culturale, perchè dipende dalla comunità in cui ci si trova, e storica, il periodo ne cambia le caratteristiche profondamente). Un discorso diretto, chiaro ed a tratti molto crudo quello proposta dalla docente di Sociologia che partendo proprio dalle differenze è giunta alla violenza, alle sue varie forme, invitando le ragazze a non subire mai, ne uno schiaffo (sarebbe solo l’inizio), ne un’imposizione qualsiasi. Lungo l’applauso dei presenti alla fine dell’intervento, seguito dalla ricercatrice
Souadou Lagdaf, altrettanto interessante, che ha proposto invece “il corpo della donna guardato e pensato dall’uomo arabo”, partendo da due basi: l’aspetto culturale, dove nel mondo arabo il maschio e piu importante della donna, che quindi deve ubbidire, servire ed esserne sottomessa; e l’aspetto religioso dove le differenze tra maschio e femmina si sostanziano già dal momento della nascita. Qualcosa sembra muoversi anche in questo mondo come le leggi in Marocco e Giordania, e in Algeria dove si sta lavorando per un codice di famiglia. Ma il cammino è ancora tanto, troppo lungo. Sicuramente entrambe le relatrici hanno lanciato più di un seme che si spera possa germogliare nelle giovani generazioni
per una società futura più giusta e meno violenta. In Sala Gagliardi di Palazzo Trigona conferenza dibattito “Femmine e Maschi: come diventiamo uomini e donne” con Benedetta Selene Zorzi, teologa formatrice, ACC Coak ICF, alla presenza del Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura e Pari Opportunità Cettina Raudino e della moderatrice professoressa Vera Parisi. Una sorta di continuità con alcuni aspetti del dibattito in Seminario, soprattutto sul rispetto della persona innanzitutto. Proprio dalla relatrice sono partiti degli inviti forti non solo ai ragazzi ma soprattutto agli adulti che accompagnano la crescita dei giovani:
“Noi dobbiamo educare noi stessi alle nostre emozioni e ai nostri desideri. E per fare ciò si deve molto lavorare sulle “assunzioni acritiche”, quelle idee così radicate da pensarle indiscutibili e ineluttabili”. Tanti le curiosità formulate dagli studenti presenti, che hanno trovato pieno riscontro dalla Zorzi, incentrate maggiormente sulle questioni religiose e sul rapporto con l’autorità Cattolica per eccellenza: il Papa e la Chiesa. Completata la mattinata adesso si attende il grande appuntamento di questa sera al Teatro “Tina Di Lorenzo” alle ore 19, con l’attrice Lucia Sardo, nelle vesti di regista, che presenterà il suo corto “ Con me e senza di me”, a cui seguirà il dibattito con la stessa artista siciliana.
Emanuela Volcan

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