Omicidio pasticciere Catania, fu colpito da 9 coltellate
I familiari di Santo Re, ucciso il 30 maggio dello scorso anno in piazza Mancini Battaglia a Catania, hanno assistito all’udienza del processo in Corte d’Assise. L’imputato, Akhabue Innocent, era presente poiché era previsto il suo esame.

Prima di procedere con l’interrogatorio di Obama – così era conosciuto a Ognina dove operava come parcheggiatore abusivo – è stata chiamata Monica Salerno, uno dei medici legali che si è occupato dell’autopsia sul corpo di Santo. Salerno ha elencato in totale nove coltellate. Tre sono quelle che hanno provocato le lesioni mortali. Santo Salerno ha provato a schivare la furia del posteggiatore abusivo ferendosi alle mani e alle braccia.
Per motivi di sicurezza l’udienza è proceduta a porte chiuse. L’imputato è stato quindi accompagnato dalla cella al banco dei testimoni. L’uomo dello Zimbawe, che ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, ha cominciato a farfugliare e vaneggiare. La difesa di Obama, dopo le dichiarazioni spontanee, ha avanzato alla Corte d’Assise l’istanza di disporre una perizia psichiatrica collegiale. La procura si è opposta. E lo stesso hanno fatto, argomentando, gli avvocati Alessandro Coco e Salvatore Leotta, che assistono rispettivamente la vedova di Santo e i familiari della vittima costituitisi parte civile nel processo.
La presidente Maria Pia Urso ha annunciato alle parti che scioglierà la riserva sull’istanza difensiva nel corso di un’udienza interlocutoria fissata per domani. A settembre invece dovrebbe cominciare la requisitoria del pm.



