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L'esterno dell'abitazione dove sabato scorso un gruppo di bulli sono entrati in casa di un fruttivendolo in pensione, Giuseppe Scarso, 80 anni, e dopo averlo dileggiato e picchiato gli hanno versato addosso benzina dandogli fuoco, Siracusa, 8 Ottobre 2016. ANSA/ ALESSANDRO RICUPERO

Omicidio Scarso, a dicembre l’esame dei 2 consulenti

I due consulenti, nominati dalla Corte d’Assise nell’ambito del processo scaturito dalla morte di don Pippo Scarso, avvenuta a distanza di 2 mesi dalla notte tra il primo e il 2 ottobre del 2016, quando subì un’aggressione con il fuoco, saranno sentiti in aula il 18 dicembre. L’udienza di ieri, infatti, è servita alla Corte a completare la perizia alla quale mancavano alcuni allegati e fissare la nuova dopo che i periti hanno depositato l’esito della consulenza il 15 ottobre. Imputato è il 18enne Andrea Tranchina, che viene accusato dal pm Andrea Palmieri del reato di omicidio. In quell’udienza tocca sia all’accusa che alla difesa, oltre che ai legali delle parti civili, sottoporre ad esame il prof. Gennaro Savoia, dirigente della struttura complessa centro anti veleni dell’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli, e il medico legale catanese, Veronica Arcifa, che hanno eseguito la perizia.

Come si ricorderà, i due consulenti sono giunti alla conclusione che le ustioni provocate in occasione del raid di quella notte di inizio ottobre in casa della vittima avrebbero determinato un susseguirsi di altri problemi e complicazioni che hanno portato l’anziano alla morte. L’esito della consulenza è condensato in 16 pagine e 30 allegati con cui i due professionisti sostengono che non vi sia emersa alcuna responsabilità dei medici che hanno avuto in cura don Scarso sia all’Umberto primo sia all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è poi deceduto. In buona sostanza, sarebbero state le ustioni riscontrate sulla vittima a provocare quelle complicazioni di varia natura che hanno reso critico il quadro clinico del paziente fino alle estreme conseguenze. Il risultato della perizia coinciderebbe, quindi, con quella eseguita dal perito nominato dal pm Andrea Palmieri, il dott. Ragazzi, che riconduceva all’aggressione l’inizio dell’aggravamento delle condizioni fisiche di Scarso.

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