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Operazione Aretusa: chiesta la condanna di 5 persone

Il pm Alessandro La Rosa della direzione distrettuale antimafia di Catania ha invocato la condanna nei confronti di 5 persone coinvolte a vario titolo nell’operazione antidroga denominata Aretusa, portata a termine dai carabinieri del nucleo investigativo provinciale e dai poliziotti della squadra mobile di Siracusa il 20 aprile dello scorso anno.

Al processo che si sta celebrando con il rito abbreviato, il pm La Rosa, a conclusione della requisitoria, ha sollecitato al gup del tribunale etneo Carlo Alberto Cannella la pena al minimo edittale per il collaboratore di giustizia Luigi Cavarra di 43 anni. L’ex reggente del clan Bottaro-Attanasio, ha comunicato un mese dopo la retata antidroga la sua decisione di collaborare ai magistrati della Procura distrettuale antimafia. Una settimana prima, Cavarra era stato condannato in primo grado a 6 anni per il possesso di 3 chili di cocaina.

Il pubblico ministero La Rosa ha chiesto la condanna a 14 anni di reclusione per Gaetano Urso, 10 anni per Francesco Cannata, 8 anni per Emanuele Scattamaglia e 2 anni di reclusione per Salvatrice Stelo.

La parola passa adesso al collegio difensivo, le cui arringhe sono state fissate per l’udienza del 28 marzo.

L’inchiesta “Aretusa”, come si ricorderà, aveva portato alla luce un business nel settore degli stupefacenti gestito dalla cosca Bottaro-Attanasio. La complessa attività investigativa, oltre che dell’apporto di collaboratori di giustizia, ha svelato l’operatività del clan che riesce a mantenere il controllo di una rilevante parte del traffico organizzato di stupefacenti effettuato nelle varie zone della città.

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