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Operazione Muddica, la cassazione rigetta il ricorso della Procura

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla Procura di Siracusa contro l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catania, che aveva annullato la misura cautelare emessa dal Gip Carmen Scapellato, nei confronti del vice Sindaco di Melilli, Stefano Elia. La decisione della corte suprema fa il paio con quella emessa pochi giorni fa dal tribunale del riesame, che ha annullato le misure personali nei confronti dei titolari di aziende di autotrasporto, coinvolti nell’operazione denominata “Muddica”.

Davanti alla Cassazione anche il sostituto procuratore generale, Birritteri, ha chiesto l’inammissibilità del ricorso avanzato dal pm Tommaso Pagano affermando che le accuse a carico dell’avv. Elia “non sono sorrette da un quadro probatorio adeguato”. La questione è legata agli affidamenti del Comune in materia di trasporto scolastico ritenuti conformi alla legge. Non emergerebbe alcuna alterazione di bandi di gara né turbative d’asta, come non sussisterebbero le ipotizzate interferenze politiche o il “potere persuasivo connesso al ruolo politico di Vice Sindaco” da parte dell’avv. Elia, perché ha ricoperto per la prima volta la carica amministrativa a giugno del 2017, dopo nuove elezioni da cui risultava vincente un nuovo sindaco, quindi, 7 mesi dopo i fatti contestati e soprattutto quanto la gara d’appalto era già stata definita e conclusa.

“Rimane la fiducia nella magistratura – dice l’avv. Elia – affinché possa emergere la realtà dei fatti ai fini della Giustizia. Non mi stancherò mai, infatti, di lottare fino a che non si raggiungerà la verità su questa “evanescente” operazione. Mi muoverò anche per il risarcimento del danno patito per l’ingiusta detenzione”.

F. N.

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