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Ospedale Noto, istituita la commissione consiliare

 
E’ stata una ripresa di attività politica cittadina non proprio indolore dopo la pausa estiva per il Consiglio comunale di Noto. Tanti e tutti “corposi” gli argomenti all’ordine del giorno che meriterebbero attenzione specifica ma oggi ci soffermiamo “solo” sulla questione Ospedale “Trigona” poiché a seguito della proposta pervenuta il 21 agosto a firma dei consiglieri FerreroPintaldi e Rosa è stata approvata la costituzione di una Commissione speciale. Composta dai consiglieri Salvatore ValvoArturo Rizza Pietro Rosa, essa avrà poteri di studio e proposta, e funzioni consultive, in riferimento alla bozza di riordino della rete ospedaliera varata dall’Assessorato regionale alla Salute. La Commissione avrà il tempo limitato di quattro mesi per poter svolgere i compiti di ci è stata investita con il passaggio dai banchi dell’Aula consiliare. E nelle ore successive a tale approvazione e conseguente istituzione si registrano i primi commenti: “E’ stata istituita la commissione consiliare che dovrà studiare, proporre, esprimere consulenze all’Assessore Regionale alla Salute per dire no allo “smantellamento“ dell’ospedale Trigona di Noto e tutelare così il diritto alla salute dei cittadini della zona Sud!- spiega Vittorio Padua, già dirigente Sociologo-. Quale riferimento civico della salute dell’Asp 8 mi preme suggerire agli organismi istituzionali del Comune di Noto alcune considerazioni e riflessioni:
1) la rete ospedaliera già esitata dal Governo regionale mi sembra accettabile sotto il profilo funzionale in quanto “diversifica“ l’offerta sanitaria nel contesto dell’ospedale unico di Avola/Noto! L’ospedale di Avola ospiterà le patologie acute mentre l’ospedale di Noto sarà destinato ad ospitare l’utenza post -acuzie!             2) L’ospedale di Noto sarà sede, tra l’altro, della medicina riabilitativa (trattamenti clinici per i post infartuati e neurologici, recupero funzionale per i post traumatizzati). Se opportunamente governato e gestito con personale qualificato, la medicina riabilitativa potrebbe essere attrattiva in via esclusiva in ambito provinciale ed extra provinciale.
3) Che dire poi della geriatria e dell a lungodegenza? Quest’ultimo assume particolare rilevanza per la osservazione, cura, ed ulteriori trattamenti terapeutici di pazienti già stabilizzati e dimessi dai reparti per acuti! Penso ai pazienti cronici ed anzianI!
4) Ciò che lascia perplessi è non avere assolutamente accennato allo sviluppo di una rete specialistica ambulatoriale inserita nel più ampio contesto di Presidio Territoriale di Assistenza. Una medicina primaria e di primo livello (cure primarie) diffusa capillarmente nel territorio servirebbe un più ampio bacino di utenza rappresentato dai comuni viciniori di Rosolini, Pachino, Portopalo! Ciò limiterebbe la inappropriatezza di ricovero ospedaliero che ha costi rilevanti rispetto alle cure effettuate dalla cosiddetta attività specialistica territoriale ivi compresa l’assistenza socio -sanitaria a domicilio per pazienti fragili ( diabetici, cardiopatici , anziani non ambulabili, malati terminali).
Una ultima considerazione: la salute è un bene primario e collettivo rientranti pertanto nel cosiddetto Bene comune! E’ anacronistico ed essenzialmente miope non pensare ad un macro-sistema sanitario e conseguentemente ad una economicità di sistema se ci si soffermasse soltanto a “difendere impropriamente“ un anacronistico sistema sanitario od ancora peggio una sorta di campanilismo latente che vede la “Noto sanitaria “ contrapposta “ all’Avola sanitaria “. Inviterei i consiglieri comunali ad ascoltare i disagi e le criticità lamentate dai cittadini nel momento in cui trovano difficoltà ad adire a cure sanitarie non ospedalizzati! E’ bene pertanto focalizzare l’attenzione su una sanità più globale che possa dare risposte più immediate alla domanda di salute. Sarebbe auspicabile pertanto che l’argomento sanitario fosse affrontato nella sua complessità approfondendo le diverse variabili (integrazione territorio- ospedale)”. La nota è stata inviata da Vittorio Padua, già dirigente Sociologo, nella qualità di Riferimento civico della salute Asp 8 di Siracusa all’Assessore regionale Razza, al Direttore Generale dell’Asp ed ai Sindaci di Noto e Avola.
E. V.

 

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