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Ottava di santa Lucia, i vigili del fuoco portano in spalla le reliquie della Patrona

Si è svolto questa mattina alla basilica di Santa Lucia extra moenia il Pontificale in occasione dell’Ottava di Santa Lucia. Come una settimana fa, neanche oggi nessuna processione per le strade ma soltanto la liturgia in basilica nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. A concelebrare il rito è stato l’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto.

A tenere l’omelia è stato l’arcivescovo emerito di Siracusa, Monsignor Giuseppe Costanzo che, tra le altre cose, ha detto: “Ci stringiamo ancora una volta attorno alla nostra santa patrona, Lucia, vergine e martire di questa nostra città. Ci inorgoglisce la sua siracusanità. Ci fa pensosi il suo martirio. Lucia ha confessato con coraggio che Gesù è il Signore e in nessun’altro vi è salvezza. Ha fatto della sua vita il sacrificio spirituale a Dio. Ha percorso con determinazione la via tracciata da Cristo: perdersi per ritrovarsi. Morire per risorgere. Lucia ha compreso che la santità è un dono e un dovere di tutti. Una precisa consegna: siate miei imitatori. La santità in questo periodo di grande confusione è l’unico progetto impegnativo, processo lungo e faticoso, persino doloroso.

“Il grande nemico da combattere – ha detto monsignor Costanzo – il peccato si annida dappertutto e nel cuore dell’uomo”.

Il comandante dei vigili del Fuoco di Siracusa, Michele Burgio, ha ricevuto dal parroco della basilica di Santa Lucia fuori le mura, fra’ Daniele Cugnata, le reliquie della Patrona, portate in spalla dai vigili per un breve, quanto simbolico tratto di processione. Lo stesso comandante Burgio ha consegnato al presidente della Regione, Nello Musumeci, al prefetto Giusi Scaduto, al questore Gabriella Ioppolo, ai comandanti di carabinieri e guardia di finanza e al sindaco Francesco Italia una targa in ricordo del trentesimo anniversario del terremoto di santa Lucia, che vide il Corpo tra i più impegnati tra le macerie delle case crollate a Carlentini e a soccorrere le popolazioni terremotate. Ha ricordato come dall’ottava del 1990 ogni anno i vigili del fuoco portano in spalla il simulacro di Santa Lucia in segno di devozione.

Al termine della Messa solenne celebrata nella basilica di Santa Lucia al Sepolcro dall’arcivescovo metropolita Lomanto e dall’arcivescovo emerito Costanzo, alla presenza delle autorità civili e militati, i vigili del fuoco, scortati da Carabinieri e Polizia, hanno riportato le reliquie della Santa in cattedrale ripercorrendo le tappe della tradizionale processione che, quest’anno, a causa dell’emergenza COVID, non ha avuto luogo. A bordo della vettura Comando VF le reliquie, dopo aver ricevuto gli onori e il saluto dei vigili del fuoco della sede di via Von Platen, passando per il Santuario della Madonna delle Lacrime e per l’Ospedale Umberto I hanno fatto rientro in cattedrale.

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