Palermo, gli operai morti sul lavoro lavoravano in nero
Lavoravano in nero, senza contratto i due operai morti a Palermo dopo essere precipitati dal cestello di una gru mentre eseguivano lavori in un appartamento al decimo piano. Le vittime sono di nazionalità romena e tunisina. Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dai familiari, i due non risultavano assunti né iscritti alla Cassa edile o alla Edilcassa.

L’incidente è avvenuto intorno alle 11.20 di ieri mattina in via Ruggero Marturano, all’angolo con via Ammiraglio Rizzo. I due operai stavano lavorando tra l’ottavo e l’ultimo piano quando il braccio della gru montata su un camion si è piegato improvvisamente, facendo perdere stabilità all’intero impianto. Il cestello è precipitato da un’altezza di circa trenta metri.
«Erano quasi abbracciati», racconta un testimone che ha visto i corpi sull’asfalto. Il violento impatto ha provocato un boato avvertito in tutta la zona. Un terzo operaio è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito dalla struttura, finita su una tettoia che copriva una catasta di pneumatici.
Nel corso del primo bimestre dell’anno in corso sono stati denunciati 4.105 infortuni sul lavoro avvenuti nell’Isola di cui 10 mortali. In totale ora sono 12 le persone decedute sul lavoro in Sicilia dal primo gennaio




