Se te lo fossi perso

Palermo, ieri il festino di Santa Rosalia

Il Festino di Santa Rosalia ha trasformato ieri il centro storico do Palermo in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra videomapping, teatro, danza, musica, effetti luminosi e il tradizionale carro trionfale (un giardino in cammino, pieno di essenze mediterranee), fino ai fuochi d’artificio sul mare del Foro Italico. Un fiume accaldato di persone ha accompagnato il lungo corteo seguendo una narrazione che ha intrecciato storia, fede e attualità.

Davanti alla cattedrale il messaggio dell’arcivescovo Corrado Lorefice. Ha scelto di dare voce ai giovani dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, che hanno reinterpretato la figura della Santuzza mettendola a confronto con le «nuove pesti» della società contemporanea. Tra i passaggi più significativi, quello che descrive Santa Rosalia animata da una «rabbia sacra contro le nuove pesti che soffocano Palermo: la mafia, la violenza e la cultura delle armi», un richiamo alle ferite ancora aperte della città e alla necessità di costruire un futuro diverso. Ai Quattro Canti folla, applausi e le bandiere del Palermo.

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