PALERMO, OMICIDIO AL VILLAGGIO SANTA ROSALIA: SEDICENNE SI COSTITUISCE.
Una notte di violenza e sangue nel quartiere Villaggio Santa Rosalia, a Palermo, un uomo di 51 anni ucciso tra le mura di casa e un ragazzo di soli 16 anni che si è consegnato alla polizia confessando l’omicidio.

Tutto si è consumato poco prima di mezzanotte, secondo una prima ricostruzione, il sedicenne avrebbe colpito mortalmente la vittima alla testa utilizzando un oggetto contundente. Un impatto violento che non ha lasciato scampo al cinquantunenne, il cui corpo è stato ritrovato dagli agenti con il cranio fracassato.
È stato lo stesso adolescente a presentarsi spontaneamente in Questura subito dopo il delitto. Davanti agli inquirenti, il giovane ha fornito la sua versione dei fatti, parlando di un tentativo di difesa. Avrebbe reagito – secondo quanto dichiarato – a delle pesanti avances sessuali da parte dell’uomo, che era anche un suo vicino di casa.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura per i minorenni, sono ora serratissime. Sul luogo del delitto la Polizia Scientifica ha lavorato per ore per effettuare i rilievi tecnici e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro nell’abitazione. Si cerca l’arma del delitto e si attendono i primi riscontri dell’autopsia.
Un dramma che vede protagonisti un uomo di mezza età e un minore, in un confine ancora tutto da definire tra aggressione e legittima difesa. Una tragedia che lascia aperti troppi interrogativi sulla dinamica e sul contesto in cui è maturata.




