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Palermo, rinviata a giudizio l’assessore al turismo

Il gip di Palermo Walter Turturici ha rinviato a giudizio l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata di Fratelli d’Italia e ha condannato a 2 anni e sei mesi col rito abbreviato l’imprenditrice Marcella Cannariato. Entrambe erano accusate di corruzione.

Il processo per Amata comincerà il prossimo 7 settembre. Secondo la Procura, l’assessore avrebbe ottenuto da Marcella Cannariato, legale rappresentante di un’azienda, l’assunzione del nipote Tommaso Paolucci e il pagamento delle spese sostenute dal ragazzo per alloggiare in una struttura alberghiera» per un costo complessivo di 4.590,90 euro più iva.

In cambio dei favori ricevuti, l’assessora avrebbe concesso un finanziamento pubblico di 30mila euro alla manifestazione Donna, Economia e Potere», promossa dalla fondazione Marisa Bellisario di cui Cannariato era rappresentante regionale.

I pm di Palermo Felice De Benedittis e Andrea Fusco avevano chiesto la condanna di Cannariato a 2 anni e 6 mesi, mentre Amata ha scelto il rito ordinario.

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