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Pallanuoto – L’Ortigia conta gli infortunati alla vigilia del big match contro il Brescia

L’avversario più forte nel momento più difficile. L’Ortigia conta gli infortunati alla vigilia del big match contro la corazzata Brescia, in programma domani pomeriggio alle ore 15, alla piscina “Paolo Caldarella” (diretta streaming su Waterpolo Channel e sulla pagina Facebook dell’Ortigia). Mister Piccardo, oltre a Cristiano Mirarchi, fermo da qualche settimana, dovrà rinunciare anche a Francesco Condemi e Martino Abela. I biancoverdi, dunque, dovranno stringere i denti e dare il massimo per poter contrastare un avversario fortissimo, che si presenta a Siracusa con l’obiettivo di vincere e mantenere la testa del girone. In casa Ortigia, dopo la brutta sconfitta di Savona, ormai metabolizzata e ampiamente analizzata, c’è tanta voglia di riscatto e, un risultato positivo contro i lombardi, sarebbe ideale per rialzarsi e ritrovare la grinta mostrata quasi sempre durante questa stagione.

Alla vigilia, il tecnico biancoverde Stefano Piccardo analizza il periodo non semplice attraversato dalla squadra e presenta il match contro gli uomini di mister Bovo: “Sicuramente questo è il momento più difficile della stagione o uno dei più difficili avuti durante l’anno. Domani ci presentiamo privi di tre giocatori, tutti infortunati. Detto questo, i ragazzi hanno lavorato bene, sappiamo di affrontare una formazione di grande caratura, al livello del Recco, quindi un top club in Europa, una formazione che fa della velocità, dell’organizzazione tattica e della preparazione fisica i propri punti di forza. Li abbiamo visti in alcuni video, siamo consapevoli che questa è una partita molto difficile per noi. Bisogna essere realisti, anche se poi è un dato di fatto che l’appuntamento sportivo si va sempre ad affrontare con la voglia di primeggiare. Cercheremo di contrastare quelle che sono le loro caratteristiche migliori, provando a contenere soprattutto le loro ripartenze, che sono devastanti”.

L’anno scorso, i lombardi vinsero di misura a Siracusa al termine di una partita che l’Ortigia avrebbe meritato di pareggiare: “Il Brescia – continua Piccardo – è una squadra profondamente cambiata rispetto all’anno scorso, in ruoli chiave, con l’acquisto di top player. Se prendiamo il roster del Brescia, credo che, su 13 giocatori, 10 siano nazionali. Questo dà la dimensione della squadra che sono. L’anno scorso li trovammo nel loro anno meno buono e perdemmo di un gol, peraltro al termine di una partita per noi anche sfortunata. Quella di domani sarà un’altra gara, sarà un altro impegno e con un’altra qualità di gioco, perché anche noi siamo migliorati rispetto alla scorsa stagione”.

A 24 ore dalla partita, ha parlato anche Christian Napolitano, uno dei tre ex in casa Ortigia (gli altri due sono Gallo e Rossi): “Siamo pronti a giocare questo match in un momento per noi cruciale, perché arriviamo da sei sconfitte nelle ultime sette partite. Siamo carichi, perché abbiamo preso quattro pugni in faccia ed è giunta l’ora di rialzare la testa, lavorando tutti insieme. Domani arriva il Brescia, che è una seria candidata allo scudetto ed è una corazzata che ha alzato il livello rispetto alla scorsa stagione. A mio avviso è una delle squadre più forti in circolazione nel panorama europeo e mondiale di pallanuoto. Vedremo di fare qualcosa in più, noi vogliamo affrontarli a viso aperto, senza paura di niente. Perché noi siamo l’Ortigia e abbiamo voglia di rialzarci. Se riuscissimo a ottenere una vittoria o comunque a far punti domani ci toglieremmo l’amarezza di Savona. In ogni caso, qualunque sarà il risultato, tutto è ancora aperto”.

“Veniamo da un periodo non positivo – conclude il centroboa biancoverde -, forse il meno positivo della nostra stagione, e prima o poi doveva arrivare. Siamo però molto tranquilli, ci alleniamo con serenità, abbiamo analizzato gli errori, abbiamo guardato i video. Ora pensiamo solo a lavorare. Non ci sono maghi che possano cambiare le cose, dobbiamo solo stare zitti e calmi, lavorare a testa bassa. Abbiamo perso una partita, è arrivato un momento di difficoltà. Tutto qui. Nello sport si sa, ci sono le fasi di up e quelle di down, questa per noi è la fase di down. Adesso dobbiamo tirarci fuori da questo momento”.

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