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Pallanuoto, l’Ortigia soffre ma vince il derby contro Catania

NUOTO CATANIA – C.C. ORTIGIA 1928 11–12 (2-2, 4-3, 3-4, 2-3)
Nuoto Catania: Nuoto Catania: Ghiara, Ferlito 1, Slobodien 1, R. Torrisi, Gullotta, M. Marangolo, G. Torrisi (Cap) 2, Nicolosi 1, Muscat Melito 3, Russo 1, Murisic 1, Catania 1, Rossi, G. Marangolo. Allenatore: Giuseppe Dato
C.C. Ortigia 1928: Tempesti, Cassia 3, Giribaldi, La Rosa 2, Di Luciano, Tringali Capuano, Bitadze 2, Carnesecchi 2, A. Condemi, Inaba 2, Ferrero, Napolitano (Cap) 1, Calabresi, Capodieci. Allenatore: Stefano Piccardo
Arbitri: Antonio Guarracino (Napoli) e Francesco Romolini (Firenze)
Superiorità numeriche: NCT: 4/12 + 4 rig; ORT: 4/8 + 1 rig.
Espulsioni definitive: Ferrero (O) nel 2° tempo per raggiunto limite di falli

Vittoria sofferta dell’Ortigia nel derby contro la Nuoto Catania, che ha messo in difficoltà la squadra di Piccardo, apparsa comprensibilmente stanca e meno brillante del solito. L’inizio dei biancoverdi però è positivo, con il doppio vantaggio costruito nei primi tre minuti, grazie a Inaba e Bitadze. Sembrerebbe un match tutto in discesa, ma non è così. Passata la boa di metà tempo, gli etnei trovano in pochi secondi i gol che fissano il punteggio sul 2-2. Il secondo parziale, si apre subito con il botta e risposta Inaba-Muscat, quindi, più tardi, Bitadze e Slobodien continuano a mantenere il match in equilibrio. Gli arbitri fischiano tanto e la Nuoto Catania gioca molte azioni a uomo in più, ma sono i biancoverdi a passere in vantaggio con Cassia. L’Ortigia, però, non brilla e i padroni di casa ne approfittano, pareggiando con Nicolosi. Dopodiché, Tempesti viene mandato nel pozzetto e Ferlito finalizza una facile superiorità che vale il 6-5 per gli etnei. Nella terza frazione, dopo il pari di Cassia, break della Nuoto Catania che si porta sull’8-6 facendo preoccupare Piccardo, che chiama subito time-out per parlare con i suoi ragazzi. Ancora una volta, pausa efficace e utile, perché da quel momento l’Ortigia si ridesta e realizza un parziale di 3-0 che vale aggancio e sorpasso (9-8). Gli uomini di Dato però non mollano e trovano ancora il pareggio con Muscat (terzo gol personale, sempre su rigore). Nel finale di tempo, arriva pure il quarto rigore per gli etnei, ma questa volta Tempesti dice no al giocatore maltese. Si va agli ultimi 8 minuti sul 9-9, con l’Ortigia che si ricompatta e sfrutta la sua velocità in ripartenza. Cassia, La Rosa e Carnesecchi segnano la fuga decisiva, rendendo vano il pericoloso tentativo di avvicinamento degli etnei. Finisce 12-11 per i biancoverdi, che conquistano tre punti importanti e il quarto posto solitario in classifica.

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