Parco nazionale degli Iblei, gli ambientalisti: “Basta con le proroghe”
Proseguono al Libero consorzio comunale di Siracusa gli incontri per l’istituzione del parco nazionale degli Iblei. Dopo avere ricevuto i sindaci, che hanno sollecitato di bloccare l’iter in attesa di chiarimenti, il commissario Domenico Percolla ha interloquito con i rappresentanti di alcune associazioni culturali, ambientali e titolari di imprese di vari settori che hanno ribadito la volontà nel continuare a chiedere l’istituzione del Parco senza ulteriori proroghe o interruzione dell’iter amministrativo.
Gli esponenti di varie realtà associative e imprenditoriali hanno consegnato a commissario un documento che sintetizza quanto è stato fatto fino ad oggi, partendo dalla legge nazionale del 2007. Hanno detto che dopo 15 anni di confronti, consultazioni, concertazioni, occorre applicare quanto previsto dalla normativa nazionale.
Presenti all’incontro anche l’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata e il vice sindaco di Noto Salvatore Veneziano.
Marco Mastriani, consigliere regionale dell’Ente Fauna Siciliana ha fatto notare che il documento presentato al commissario segue quello già inoltrato qualche settimana fa con l’adesione di 61 realtà fra associazioni culturali, ambientali e imprese che prestano il consenso all’istituzione del Parco. Il documento verrà inviato anche al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, alla Città Metropolitana di Catania, all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente e al Ministero della Transizione Ecologica. Il Ministero della Transizione Ecologica, su richiesta della Regione Siciliana del 27 luglio, ha concesso una ulteriore proroga utile per la concertazione con più ampia partecipazione al procedimento, venendo incontro ad alcuni comuni che avevano richiesto ulteriori margini di tempo per presentare eventuali osservazioni o proposte.
“Essendo giunti quasi alla fine dell’iter amministrativo e tecnico – dice Mastriani – chiediamo che si proceda senza ulteriori proroghe. Sono passati quindici anni dall’approvazione della legge, si sono svolte tre concertazioni nel 2010, 2017 e nel 2019 e oggi i tempi sono maturi per rilanciare l’intero territorio della Sicilia sud-orientale puntando sull’Ecoturismo come modello sviluppo, tutelando e promuovendo l’importanza del patrimonio ambientale, naturale, culturale, enogastronomico, etnoantropologico, sostenendo i territori e le comunità locali in cui vivono, promuovendo e incentivando un nuovo sviluppo socio-economico sostenibile e duraturo nel tempo”.



