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Penisola Magnisi abbandonata, nasce un comitato

I sottoscritti : Vincenzo Bosco, Alessandro Biamonte, Marco Monterosso , Alessandro Vutera ,Dania Delfino , Calogero Laposata , Sebastiano Campisi , Roberto Franchina , Susinni Carmelo , Umberto Ianni ,Zappala Piero , Paolo Ianni , Laposata Angelo, Lorenzo Greco, Pietro Pistone .

Promuovono un comitato finalizzato alla raccolta di firme per un esposto querela da inviare alla commissione nazionale d’inchiesta Ecoreati e alla procura della repubblica per la cenere di Pirite abbandonata nell’isola Magnisi in riferimento alla Legge 22 maggio 2015, n. 68
Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente (G.U. 28 maggio 2015, n. 122)
Che cosi recita:

«Titolo VI-bis – Dei delitti contro l’ambiente.
Art. 452-bis. (Inquinamento ambientale)
“E’ punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili:
1) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;
2) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.
Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.”

Una maxi discarica a cielo aperto di polvere di pirite fu scoperta 18 anni fa all’ingresso della Penisola Magnisi, a un passo dall’importantissima area archeologica di Thapsos. Una discarica che, dopo 18 anni, resta ancora lì a inquinare il territorio. Una vera e propria bomba ecologica che impedisce la valorizzazione e la fruizione di un bene paesaggistico ed archeologico importantissimo.

E’ un modo per riportare alta l’attenzione su un sito effettivamente dimenticato. Un paio di anni fa, forti raffiche di vento, hanno portato la cenere di pirite praticamente ovunque.
Insieme alle giuste e sacrosante dichiarazioni preoccupate, che quotidianamente anche i nostri concittadini rilasciano sui social network, è giusto che facciano seguito azioni concrete e tangibili, sempre con il fine supremo del benessere collettivo.

Invitiamo tutti i coloro che hanno a cuore la salute pubblica e la salvaguardia del territorio a sostenere la nostra iniziativa !

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