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Siracusa. Perizia morte maresciallo dei carabinieri Silvia Gioia: il Gip vuol vederci chiaro

Siracusa. Sarebbero emersi alcuni dubbi dalla perizia sulla morte del maresciallo dei carabinieri Licia Silvia Gioia sulle cause della sua morte. Fissato per l’11 dicembre l’incidente probatorio, nel corso del quale sarà depositata la super perizia disposta dal Gip del tribunale di Siracusa, Carmen Scapellato, durante le indagini per la morte del maresciallo dei carabinieri Gioia, avvenuta la notte del primo marzo scorso nella villetta di contrada Isola.

Il perito balistico prof. Domenico Compagnini, coadiuvato dai professori Gatti e Alessio Plebe, hanno ottenuto ulteriori 50 giorni di tempo per il deposito della loro perizia. Intanto, il medico legale, Francesco Coco, consulente incaricato dal pubblico ministero Marco Di Mauro, ha depositato la propria perizia, acquisita per intero dai tre consulenti del giudice. Nessuna notizia è trapelata sui risultati dell’autopsia eseguita dal dott. Coco; ma da alcune indiscrezioni, però, emergerebbero dubbi riguardo all’ipotesi iniziale riguardo alla posizione in cui fu ritrovato il corpo della donna, e sul tempo trascorso tra il primo e il secondo colpo di pistola. I dubbi del dottor Coco sono anche quelli della famiglia del maresciallo Gioia che hanno dato mandato al legale di fiducia, l’avvocato Aldo Ganci. Toccherà ora ai super periti approfondire e chiarire l’aspetto balistico per dare una più prudente ricostruzione dell’evoluzione dei fatti per i quali deve rispondere il marito della donna, l’ispettore di polizia, Francesco Ferrari, che, secondo quanto ipotizzato dal Pm Di Mauro, deve rispondere del reato di omicidio colposo.

Parecchi gli interrogativi da parte del Gip Scapellato che vuole capire le traiettorie dei proiettili e verificare se la dinamica degli eventi sia compatibile a quella descritta dal marito della sfortunata donna, l’unico presente nella stanza al momento della tragedia.

C.A.

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