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Petrolchimico ed edili: il sindacato chiede sicurezza

Non solo polo petrolchimico e zona industriale. L’attenzione delle organizzazioni sindacali si sposta anche nei cantieri edili, laddove – secondo alcune testimonianze – non c’è necessaria sicurezza per i lavoratori specie in un periodo di emergenza come quello attuale che sta attraversando tutto il Paese. <<E troppe aziende e datori di lavoro mettono ancora a rischio i propri lavoratori>>, tuona Saveria Corallo, segretario generale della Feneal Uil (il sindacato degli edili appunto) dopo alcune segnalazioni ricevute in questi giorni di piena emergenza da Covid-19. <<Ci sono tanti, troppi, cantieri edili – sottolinea il segretario della Feneal Uil – che non rispettano le regolari norme di sicurezza. Ci sono lavoratori che lamentano l’impossibilità di utilizzare le mascherine protettive perché l’azienda è sprovvista e qualora eccepiscono, vengono addirittura minacciati con la possibile perdita del posto di lavoro. Questi lavoratori non hanno garanzie e raccogliamo decine e decine di segnalazioni da chi, oggi, fa sciacallaggio con le proprie aziende. Che, invece, sfruttano la manodopera spesso eccessivamente affollata e a stretto contatto, quando sappiamo quali misure cautelative occorre adottare in queste settimane per evitare eventuali contagi. Lo sciacallaggio, dunque, non è solo di chi è addetto alla vendita di prodotti per salvaguardarsi dal virus ma anche e soprattutto da parte di questi datori di lavoro che se ne approfittano. Quello che come organizzazione sindacale chiediamo – chiosa il segretario Saveria Corallo – è una maggiore attenzione anche per questa categoria di lavoratori, dopo che i riflettori sono stati accesi per la zona industriale. E quello che chiediamo agli stessi lavoratori è di denunciare sempre situazioni di questo tipo: a noi che siamo sempre punto di riferimento ma anche alle forze dell’ordine, affinché poi si mettano in moto le autorità competenti con i dovuti provvedimenti>>.

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