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Portopalo, lavori Scalo Mandrie-Casuzze: lavori a rischio idrogeologico

Questa mattina, nell’ Aula Consiliare si è tenuto un incontro, avente come oggetto il dissesto Idrogeologico (Casuzze, Grotta, Scalo Mandrie); alll’incontro erano presenti il Sindaco di Portopalo, Montoneri, gli Assessori Rachele Rocca , Lentinello Corrado, Giuseppina Caschetto, Giuseppe Ferdinando Mirarchi, il geologo, Corrado Avarino, l’Ingegnere Lanza, progettista, il titolare dell’impresa dei lavori, nonché alcuni cittadini, tra i quali Santino Quartarone, la signora Nadia Forestieri, Emilio Gregori ed il titolare del B&B Mediterraneo. La riunione verteva sulle varie problematiche e lamentele, molto giuste, sollevate da gran parte della cittadinanza sullo stato d’essere dei lavori in atto, necessari ad eliminare il rischio idreologico lungo la costa. Dopo vari scambi di opinioni e valutazioni tecniche, avvenute con ecomibiabile moderazione e senso civico, si è addivenuti alla conclusione di:
Non effettuare ulteriori interventi sulla scogliera; completare il 2°lotto già in itinere “impegnando” tutti i sassi che erano previsti per il terzo lotto (Grotta) e di conseguenza non procedere più ai lavori del 3° lotto; mettere cmq in sicurezza il terzo lotto; isolare al pubblico ogni altra area di presunto rischio; eiminare tutti i massi di natura calcarea (quelli bianchi); armonizzare il tutto con riempimento di sabbione di graniglia lavica; riempimento successivo dei massi con del terriccio vegetale; piantumazione di piante grasse aventi le stesse caratteristiche di quelle già esistenti in natura; realizzare due percorsi pedonali, più delle scalette di accesso; creare apposita area di ” ristoro “con un terrazzino” per i momenti di svago e riposo.
Necessita presentare, da parte del progettista, ing. Lanza. una “variante al progetto iniziale” che potrebbe essere pronta entro 15 giorni massimo.
Nel frattempo che la “Variante” verrà valutata da tutti gli organi competenti, con conseguenziale perizia, si procederà al completamento del 2° lotto. “Salvaguardare la grotta serebbe un buon risultato – dice il consigliere Mirarchi – facendo un po’ di cronistoria, corre dire che a salvaguardia del costone, trattasi di un progetto non dipendente dal comune di Portopalo ma dal Commissario Regionale per l’emergenza idrogeologica; è un progetto che risale attorno agli anni 2010/2011, per la cui opera ogni Amministrazione comunale, è scevra da responsabilità e/o influenza di sorta;
“Ogni Ente come la Soprintendenza, Il Genio Civile, i geologi incaricati da apposita Commissione Regionale – dice il consigliere comunale Giuseppe Mirarchi – varie Conferenze dei Servizi tenute anche con le Autorità Marittime, ma soprattutto la Commissione Regionale per la valutazione ambientale strategica ( VAS ), hanno imposto protocolli molto rigidi per la salvaguardia idrogeologica in questione. Ogni Amministrazione che si è succeduta nel corso dei vari anni, ha soltanto dovuto adempiere al protocollo del Commissario straordinario per il Rischio idrogeologico. Aggiungo che gli approfonditi rilevamenti portati avanti dai tecnici Regionali, nel corso degli anni, anche via aerea, avevano consacrato il grosso pericolo che incombeva lungo le nostre coste. Quindi, l’assoluta necessità di adempiere”.

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