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Priolo, formazione per giovani animatori e dei videogiochi soprannominato “Don Joystick”

Formare professionisti nel campo dell’animazione e dei videogiochi, che siano competitivi sul mercato nazionale ed internazionale. Priolo potrebbe ospitare una succursale della Judav, l’Università fondata a La  Valletta, a Malta, dal parroco di un paese dell’avellinese, soprannominato “Don Joystick”.  Il Sindaco, Pippo Gianni, ha già avviato le interlocuzioni per invitare a Priolo il noto parroco e discutere del futuro insediamento della facoltà, che ha già dato lavoro all’80 per cento degli studenti, già occupati in giro per il mondo, nelle principali case di produzione di videogiochi: L’Università permetterà agli studenti di approcciarsi a materie quali programmazione, game design, grafica 3D, animazione, sceneggiatura.  “Molti dei nostri ragazzi – ha detto il primo cittadino – sono esperti di videogames e di app e tutto questo potrebbe trasfomarsi in un lavoro”.

Il Sindaco Gianni punta poi al rilancio del Ciapi. Nei giorni scorsi ha preso parte all’incontro organizzato a Siracusa da Confindustria, alla presenza del Presidente nazionale, Vincenzo Boccia, dopo 17 anni in visita nel nostro paese. La discussione verteva su risorse e capitale umano, lavoro e formazione. “Da oltre un anno – ha commentato il Sindaco Gianni – chiedo al Presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, di far rinascere insieme il Ciapi. Durante il recente incontro che si è tenuto proprio al Ciapi, organizzato sempre da Confindustria, alla presenza del Presidente della regione, Nello Musumeci, quest’ultimo ha annunciato di voler elargire un contributo di 100 mila euro, prelevati probabilmente dalla sua riserva personale, per attuare il progetto da me ideato di ristrutturazione e di rilancio del Ciapi, che può diventare – ha continuato il Sindaco Gianni – non solo nuovamente il centro della formazione delle alte professionalità che tutto il mondo ci invidia, come tubisti, saldatori, carpentieri, montatori ma anche Centro di formazione, così come avevo immaginato con la Legge 23, che avevo promosso nel 2008 da Assessore regionale, che riguardava l’innovazione, la ricerca, l’energia. L’obiettivo – ha concluso Pippo Gianni – è quello di realizzare a Priolo una Università di Ingegneria Chimica ed Ambientale, avviando anche un ragionamento con il parroco di Salerno, Padre Joystick”.

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