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Priolo, i dipendenti del Ciapi in agitazione

I dipendenti del Ciapi di Priolo, storico ente di formazione professionale industriale, si dicono preoccupati per le scelte politiche che si starebbero prospettando e che mettono in dubbio il loro futuro occupazionale. Lo hanno fatto con una lettera aperta, in cui chiedono chiarezza su tutta la vicenda.

“L’ente Ciapi di Priolo – è scritto nella missiva – per anni al centro del ciclone per l’inchiesta Spartacus relativa agli sportellisti della Regione siciliana, oggi soccombe ad uno tsumani di ricorsi dell’ex progetto Prometeo, centinaia e centinaia di richieste di risarcimento che hanno prosciugato e continuano a prosciugare per centinaia di migliaia di euro le esigue casse dell’ente”. Il loro timore è che se la situazione non vada affrontata in maniera seria ed incisiva, queste azioni porteranno al dissesto finanziario dell’ente.

“Risorse finanziarie sottratte alla disponibilità dei dipendenti – è scritto nella nota – ai quali non vengono riconosciuti i diritti minimi contrattuali, nonché alla struttura dell’ente 50.000 mq, un tempo fiore all’occhiello della zona industriale e oggi in uno stato pietoso e fatiscente”.

Il nuovo momento di riflessione che spinge i dipendenti a esprimere uno stato di ulteriore disagio, è riferibile al bando di concorso per un posto da direttore con contratto da dirigente della Regione siciliana. Per i sottoscrittori del documento parlano di un bando “redatto per favorire in maniera l’amico degli amici, potremmo scrivere già da subito il nome e cognome e, capolavoro dei capolavori, premiare il soggetto che è stato artefice e complice della disastrosa vicenda Prometeo”.

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