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Priolo, i metalmeccanici: “Lukoil reintegri i quattro lavoratori di Eco Servizi”

«Un provvedimento discutibile, eccessivo e ingiustificabile per la durata. La Lukoil riveda la decisione, consentendo ai lavoratori della Eco Servizi coinvolti di riprendere il loro posto.» Cosi, i segretari generali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Sebastiano Catinella, Gesualdo Getulio e Marco Faranda, commentano quanto sta accadendo nell’azienda dell’indotto impegnato all’interno di Lukoil.

«I quattro operai sospesi, tra questi il responsabile della sicurezza, – aggiungono i tre segretari – hanno avuto modo di spiegare quanto accaduto, rigettando le accuse addebitate loro circa l’utilizzo di un distributore di acqua. Il provvedimento del direttore dell’azienda Lukoil, Bruno Martino, appare sicuramente eccessivo e non giustificabile dopo le precisazioni fornite dagli stessi lavoratori. Sorprende non poco questo esagerato zelo – dicono ancora Catinella, Getulio e Faranda – Siamo certi che l’azienda riuscirà a trovare la serenità e, soprattutto, ad annullare questo provvedimento iniquo. I tragici fatti di un mese fa, non possono creare un clima di tensione e di gestione quasi militaresca. La sicurezza va gestita con attenzione, così come pretendiamo noi stessi; ma nei luoghi di lavoro deve prevalere la serenità viste le responsabilità.

La solidarietà nei confronti degli operai è massima. Il sindacato unitario è deciso a proseguire nelle azioni di protesta perché tutto rientri, dando la possibilità ai quattro operai di tornare immediatamente al lavoro. Nessuna intenzione di fermarci. Chiediamo l’immediata sospensione del provvedimento. L’esasperazione dei lavoratori coinvolti merita l’attenzione e la giusta considerazione di tutti. Il sindacato è vicino ai quattro sospesi, alla loro disperazione che, naturalmente, se non alleviata da fatti concreti, può provocare problemi in queste persone. I metalmeccanici sono pronti ad azioni di protesta, anche forti, per fare rispettare i diritti di tutti i lavoratori.»

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