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Priolo, il sindaco Gianni ricorre per Cassazione

Dopo avere letto le motivazioni con cui il tribunale del riesame ha rigettato la richiesta di annullare la misura cautelare, la difesa del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha deciso di ricorrere per Cassazione. Gianni, che si trova dal tre ottobre agli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza emessa dal gip del tribunale, Francesco Alligo, deve rispondere di istigazione alla corruzione, tentata concussione, falsità materiale e ideologica in atti pubblici. La decisione è stata presa dal legale difensore dell’indagato, avvocato Ezechia Paolo Reale, che intende impugnare la sentenza con cui il tribunale del riesame di Catania il 24 ottobre ha rigettato la richiesta di annullare la misura cautelare. Nel respingere il ricorso, i giudici del riesame sostengono esservi la possibilità di reiterare i reati atteso che abbiano riscontrato condotte disinvolte da parte del sindaco nell’esercizio della funzione pubblica. Fra queste, la sollecitazione di assunzioni e appalti per le ditte ai fini di ottenere il consenso politico. 

Per il tribunale della libertà, qualora gli fosse stata concessa la revoca degli arresti domiciliari, il sindaco avrebbe avuto modo di incontrarsi con numerose persone, con il rischio di intraprendere nuove condotte illecite. 

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