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Priolo, scena muta dell’anziano accusato di abusi su una bimba

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Giuseppe Gentile, l’anziano priolese, arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale, Michele Consiglio, perché accusato di atti sessuali ai danni di una bambina di nove anni. L’uomo, assistito dall’avvocato Giambattista Rizza, ha preferito fare scena muta al cospetto del giudice e del pm Antonio Nicastro, che ha coordinato le indagini portate a termine dai carabinieri.

Il legale difensore ha presentato anche un’istanza al pubblico ministero con la quale ha chiesto la consegna di una copia del dvd contenente le immagini del posto in cui si sarebbero consumati gli abusi ai danni della bambina.

“La situazione dei luoghi rende impossibile il verificarsi degli atti di cui alla contestazione – sostiene il legale difensore di Gentile – Infatti, si tratta di un parco di ampiezza di non più di venti metri e lungo un centinaio di metri che si snoda fra due arterie le vie Tasso e Alfieri, strade di grande traffico sia veicolare che pedonale; parco su cui si affacciano per la sua completa estensione in lunghezza appartamenti tutti costituiti da un primo e secondo piano e tutti con balconi e finestre che si affacciano sul parco su cui il Gentile avrebbe commesso i reati oggetto di contestazione”.

“La conformazione dei luoghi – conclude la difesa dell’indagato – senza alcun intervento di un passante o di un guidatore di automezzo o di un abitante della zona rende assai difficile la credibilità della bimba che accusa”.

I fatti oggetto della contestazione si sono verificati dall’11 al 26 settembre scorso.

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