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Processo Fiera del sudRigettata la ricusazione drl giudiceSiracusaLive | SRlive.it
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Rigettata la ricusazione drl giudice

Processo Fiera del sud
Rigettata la ricusazione drl giudice

La corte d’appello di Catania ha rigettato la richiesta di ricusazione avanzata nei confronti del giudice monocratico del tribunale aretuseo, Franco Scollo. La vicenda è relativa al processo scaturito dall’operazione della guardia di finanza, denominata “Fiera del sud”, i cui imputati sono accusati, a vario titolo, di una serie di truffe ai danni delle ditte che hanno realizzato il centro commerciale di viale Epipoli. A chiedere la ricusazione del giudice, nel febbraio dello scorso anno, è stata la difesa di Davide Venezia, uno degli imputati. Tutto parte dalla sentenza di condanna per appropriazione indebita emessa dal giudice Scollo il 20 gennaio dello scorso anno a carico dell’imprenditrice Rita Frontino e di Marco Mizzi. Per la difesa di Venezia, con quella sentenza il giudice avrebbe anticipato il giudizio pendente sul processo giunto alle battute conclusive. Nel mese di novembre i pubblici ministeri Salvatore Grillo Marco Dragonetti e Stefano Priolo, avevano dettato le proprie conclusioni sollecitando la condanna, tra gli altri, anche di Frontino e di Venezia, al contrario delle difese, che hanno sostenuto la liceità degli atti consumati in questa vicenda.

Per la corte d’appello, però, non vi sarebbe alcuna incompatibilità del giudice Scollo con il processo che, peraltro, è arrivato in fondo. Ieri era attesa la sentenza ma, l’impedimento di un legale della difesa, ha indotto il giudice Scollo, a fissare una nuova udienza per la prossima settimana, in cui si ritirerà in camera di consiglio per emettere il verdetto.

In questo processo, i pubblici ministeri hanno chiesto la condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per l’imprenditrice Rita Frontino; 3 anni per la sorella Daniela; 2 anni e 9 mesi per Davide Venezia; 2 anni per Alfredo Sapienza e un anno e 9 mesi per Maria Cimino. Il pm ha chiesto, invece, assoluzione nei confronti di Salvatore Noto, contabile dell’azienda, Assunta Di Martino e Graziano Del Greco, amministratori di società che operavano nel gruppo Frontino.

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