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Processo Res Publica: il comune di Priolo parte civile

Il comune di Priolo si costituisce parte civile al processo scaturito dall’inchiesta denominata “Res publica”, portata a termine dai poliziotti del locale commissariato e che vede imputati a cario titolo l’ex sindaco Antonello Rizza e altre 14 persone. Lo farà formalmente alla prima udienza, fissata per lunedì davanti al tribunale penale collegiale. A patrocinare l’amministrazione comunale è l’avv. Paolo D’Orio che ha ottenuto l’incarico a seguito di un sorteggio operato dall’ex commissario del comune di Priolo, Tuccio Pappalardo. “Mi sono limitato a confermare la nomina conferita dal commissario”, si limita a commentare il neo sindaco di Priolo, Pippo Gianni.

Il procedimento penale, come si ricorderà, trae origine nel 2016 dalle indagini eseguite dai poliziotti del commissariato di Priolo in ordine a false attestazioni presentate dall’allora gestore della piscina comunale di Priolo, per ottenere contributi di gestione in misura superiore a quella spettante. Da quel momento sono scattate le intercettazioni che hanno permesso agli investigatori di allargare l’orizzonte dell’indagine fino a raccogliere documentazione per la quale la Procura aretusea ha ipotizzato, a vario titolo, i reati di concussione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, truffa, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica. Per questo procedimento penale, l’ex sindaco Rizza si trova attualmente in regime di arresti domiciliari.

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