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Pronto soccorso, la Cgil: “Mancano 10 infermieri e 12 medici”

Dai numeri record del pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo di Siracusa (relativi al numero dei pazienti visitati nel 2014: 62 mila accessi, la media di 170 al giorno ovvero 7 ogni ora) a quelli non certo lusinghieri della Cgil. Per il sindacato sarebbero stati trascurati altri aspetti prioritari, sui quali non c’è stato alcun intervento correttivo, a cominciare dal numero degli addetti che operano al pronto soccorso è carente rispetto ad una dotazione organica: mancano 10 infermieri e 12 medici; i reparti non danno disponibilità di posti letto al pronto soccorso, per cui i pazienti vengono ricoverati dopo molte ore e spesso appoggiati in altri reparti; manca un “filtro territoriale”, per cui quello che dovrebbe essere fatto altrove viene richiesto al pronto soccorso.

“Gli ambulatori del pronto soccorso hanno in dotazione 9 lettini per visita, distribuiti in tre stanze definite dallo stesso direttore generale Dott. Brugaletta, in uno dei suoi bliz iniziali “spazi angusti e mal organizzati”, denuncia il segretario generale della Cgil Paolo Zappulla a cui fa eco Franco Nardi, segretario della Funzione pubblica della Cgil: “7 malati ogni ora da visitare in nove lettini ai quali, a secondo della patologia, vengono rilevati parametri vitali, vengono eseguiti esami clinici e vengono fatti accertamenti diagnostici strumentali, in attesa dei quali nella maggior parte dei casi, restano a letto in attesa o di essere dimessi o ricoverati. Nel frattempo gli altri – tanti, troppi – aspettano il loro turno, fra mugugni proteste disperazione che spesso sfociano anche in manifestazioni di “disappunto” dei quali, a farne le spese sono i dipendenti che vi operano”.

Per Enzo Vaccaro, responsabile Sanità Cgil, “la responsabilità fa capo solo a chi dovrebbe programmare, attuare controllare e migliorare le attività della medicina territoriale”. Partendo dalla questione non più rinviabile del pronto soccorso, la CGIL ha deciso di organizzare per venerdì prossimo 23, dalle ore 9 un sit in di protesta davanti l’ospedale Umberto I di Siracusa. Oltre al pronto soccorso, al centro della protesta anche altre problematiche sanitarie: costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, riordino dell’ospedale Avola Noto; nuovo assetto per l’ospedale Muscatello di Augusta, potenziamento di quello di Lentini; abbattimento delle liste d’attesa per gli esami diagnostici; assistenza ai pazienti psichiatrici ed ai tossicodipendenti; servizi territoriali non ancora attivati, migliori servizi per i pazienti diabetici, cardiopatici e disabili, assistenza agli anziani ai malati cronici ai pazienti che necessitano di terapie riabilitative.

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