Ragusa, sindrome da annegamento per una bambina di 3 anni salvata dall’istruttrice di nuoto
Sindrome da annegamento durante una lezione di nuoto per una bambina di 3 anni, soccorsa e tratta in salvo alla piscina comunale di Ragusa

Stando alla denuncia presentata dai familiari, la madre aveva accompagnato la figlia al corso ma sarebbe stata invitata dal personale ad allontanarsi dall’area vasca in virtù di un presunto “regolamento non scritto”. Pur esprimendo perplessità, considerata la tenerissima età dei partecipanti, la donna si sarebbe spostata negli spogliatoi, dai quali non è possibile vedere la piscina.
Pochi minuti dopo sarebbe stata richiamata d’urgenza dagli addetti, informata che la bambina non respirava.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm e della stazione principale di Ragusa, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e verificare eventuali responsabilità nella vigilanza. La famiglia, assistita dal proprio legale, ha depositato un esposto in Procura.
Stabilizzata dal personale sanitario, la minore è stata trasportata in codice rosso all’ospedale “Giovanni Paolo II”. Le sue condizioni risultano in miglioramento: dopo le prime cure, è stata ricoverata nel reparto di Pediatria per monitoraggio e ulteriori accertamenti.
Le indagini proseguiranno per chiarire quanto avvenuto nei minuti precedenti il malore e verificare quali misure di sicurezza fossero effettivamente in vigore durante la lezione.




