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Recovery plan, fondi europei per la transizione energetica del Petrolchimico

Recovery Plan, i fondi europei per spingere la transizione energetica
della zona industriale siracusana. Analizzati i progetti presentati, il
M5s spinge sul tema l’attenzione del governo dopo i vertici in
Confindustria.


Dopo gli incontri in Confindustria e l’analisi dei progetti presentati
dai gruppi industriali presenti sul territorio, il tema è stato portato
all’attenzione del Mite. Nel corso di un incontro in videoconferenza con
la sottosegretaria alla transizione energetica, Italia Fontana, sono
stati approfonditi i progetti di Isab-Lukoil, Sonatrach ed Erg, presenti
alla riunione in remoto.
Il parlamentare Paolo Ficara ed i deputati regionali Stefano Zito e
Giorgio Pasqua hanno spinto l’attenzione del governo sulla strategicità
per il Paese dell’asset industriale che opera nel polo siracusano,
pronto ora a dare prova di nuovo coraggio e ritrovata ambizione, anche
sui temi ambientali e delle nuove produzioni ma attraverso il necessario
supporto dei fondi del Recovery.
“Efficientamento e riconversione dei processi industriali, idrogeno,
fonti rinnovabili e maggiore sostenibilità. Il Mite ha confermato la sua
attenzione la zona industriale siracusana, mostrando interesse anche per
il fattore crescita e sviluppo garantito dalle trasformazioni
progettate. A Roma continuiamo a lavorare perché questo diventi un
momento storico per rivoluzionare e rilanciare uno dei settori portanti
della nostra economia, con obiettivo principale la tutela
dell’Ambiente”, hanno detto Ficara, Zito e Pasqua.
Da mesi la deputazione pentastellata sta facendo da pontiere tra le
aziende della zona industriale ed il governo centrale sui temi del
rilancio e dello sviluppo green con investimenti finanziati dal
Recovery. “Finalmente anche la Regione si è accorta di questa tema, con
una riunione convocata oggi. Hanno preparato un piano obiettivo
regionale dove non hanno minimamente preso in considerazione la
provincia di Siracusa e ora prendono a cavalcare il tema di moda.
Francamente, è un modo di fare approssimativo”.

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