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Siracusa. Reddito di cittadinanza, al setaccio tutti i percettori del beneficio

Una stretta contro gli abusivi del reddito di cittadinanza e lavoratori abusivi anche nella Provincia di Siracusa. Manovali edili, agricoltori, camerieri, impiegati nei supermercati sono alcuni dei tanti esempi non solo di lavoratori in nero, scoperti durante gli accessi ai cantieri e nei luoghi di lavoro da parte delle forze dell’ordine, ma anche percettori del reddito di cittadinanza. Siracusa, Carlentini, Augusta, Pachino, Floridia tra i comuni dove sono stati riscontrati i casi più eclatanti, tutti finiti nel registro degli indagati della Procura aretusea. Si tratta per lo più di furbetti che pensavano di arrotondare svolgendo lavoretti in nero anziché quelli di pubblica utilità, cui dovrebbero essere destinati. In tanti sono stati stanati in questi anni nella nostra provincia con casi limite, come quello scoperto dalla guardia di finanza nell’ottobre dello scorso anno quando è stato arrestato un uomo di 41 anni di Floridia per detenzione di 120 grammi di cocaina mentre a bordo di una Porsche Macan di sua proprietà, era stato fermato per un controllo da cui risultava percettore del reddito di cittadinanza.

Operazioni che hanno impegnato in questi mesi anche i militari del nucleo ispettorato del lavoro, carabinieri e poliziotti hanno fatto emergere anche casi di datori di lavoro che percepivano illegittimamente il reddito di cittadinanza. Per scovarli è stato necessario un lavoro che non si è limitato soltanto al rilevamento della presenza nei luoghi di lavoro ma soprattutto attraverso un lavoro certosino e meticoloso di accertamento, condotti attraverso gli ordinari accessi ispettivi, vagliando la posizione anagrafica alle banche dati dell’Inps di quei lavoratori in nero che sono stati individuati ed estendendo, poi, i controlli a tutto il nucleo familiare convivente. Nessuna distinzione tra percettori siracusani e stranieri, visto che il fenomeno dell’indebita percezione delle somme destinata al reddito di cittadinanza è piuttosto diffuso.

Per fare fronte alla situazione, è arrivato l’input anche al comando provinciale delle fiamme gialle di Siracusa, di eseguire un’indagine a tappeto per verificare uno per uno la posizione di tutti i percettori del reddito di cittadinanza. Secondo le statistiche, nella nostra provincia sono oltre 14mila (4mila nel capoluogo) i nuclei familiari che hanno ottenuto l’accesso al beneficio, per ottenere il quale hanno dovuto dimostrare di possedere i requisiti necessari.

“La norma stessa del reddito prevedeva cuna serie di misure volte a disincentivare i furbetti – spiega il parlamentare del M5S, Paolo Ficara – Bisogna comprendere che chi percepisce il reddito in maniera illegittima, lo toglie alle persone che hanno bisogno e che sono in difficoltà. Ben vengano i controlli, che ci sono sempre stati, tant’è vero che dal maggio dello scorso anno, da quando è attivo il reddito sono tanti i casi riscontrati, alcuni dei quali sono stati letti in maniera strumentale per attaccare altri sono la dimostrazione che la misura funziona. I furbetti esistono e vanno puniti ma ciò non vuol dire che se qualcuno commette atti illeciti dobbiamo smantellare lo stato sociale e di assistenza. La soluzione, quindi, è aumentare i controlli”.

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