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Restauro della chiesa Madre di Lentini: sinergia vincente

6 e 7 dicembre del 2014. Con la riapertura simbolica del portone da parte dell’arcivescovo metropolita – oggi arcivescovo emerito – di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo e il concerto dell’Associazione Corale Polifonica “Ad Dei Laudem”, la chiesa madre (ex cattedrale) Santa Maria la Cava e Sant’Alfio riaprì finalmente al culto.
Uno dei luoghi più importanti di Lentini si adornò di nuova luce al termine di un primo lavoro di restauro e consolidamento della durata di quasi due anni, mediante un finanziamento di un milione e 25 mila (di cui 525mila euro dovuti alla rimodulazione delle somme, che la giunta Mangiameli, autorizzò alla richiesta proposta dall’ingegnere Paolo Burgo, all’epoca coordinatore provinciale della Protezione Civile di Siracusa) stanziati dal Dipartimento regionale della Protezione Civile tra il 2009 e il 2010, attinti dalla legge 433 del 1991 «Disposizioni per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa».
Dopo gli sforzi della politica locale e di quella regionale, del clero, del comitato “Pro Chiesa Madre” e dei cittadini per l’ottenimento della parziale ristrutturazione del tempio, nel 2015 fu intrapreso un nuovo (secondo) percorso attraverso l’intuizione di Vincenzo Pupillo, esponente di rilievo del Partito Democratico e allora membro dell’ufficio di diretta collaborazione dell’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo. Fu redatto un progetto a firma dell’architetto Cristina Stuto, degli ingegneri Francesco Avola e Salvo Mazzone, della restauratrice Raffaella D’Amico. L’elaborato venne poi presentato dall’Arcidiacono della chiesa Madre, Maurizio Pizzo, con il sostegno dell’allora sindaco, Alfio Mangiameli e dell’assessore Santo Ragazzi).

Nel 2016 ci fu la partecipazione a un bando indetto dall’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per il recupero di immobili degli enti di culto e l’approvazione della Giunta regionale siciliana, nell’ambito del “Piano per lo Sviluppo” per una cifra di 799.647 euro. Per coprire tale somma vennero integrate ulteriori risorse derivanti dal “Patto per il Sud” nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, FSC, 2014/2020.

In questi primi giorni del 2021 arriva la notizia dell’inizio dei lavori per il completamento degli interventi di recupero dell’Ex cattedrale – ad impianto basilicale, a tre navate – edificata dopo il violento terremoto del 1693 ed attribuita all’architetto Vincenzo Vella da Malta.
L’excursus della storia recente e dell’iter politico-amministrativo intrapreso rivelano quindi come la sinergia, l’abnegazione, la competenza, la multidisciplinarità e l’amore per il proprio territorio siano le uniche ricette in grado di indicare nuovi metodi e di generare nuove realtà. Occorre saper coniugare pensiero e pragmatismo, lungimiranza e solerzia, abbracciando le ricchezze nella diversità per inseguire un fine più alto: il bene della nostra città.
I prossimi anni saranno cruciali per il destino dei nostri luoghi, delle nostre vite: questo non è il tempo di correre da soli, ma di unire le forze. Ed ecco che la strada degli approcci corali, scevri da ogni forma di bieco individualismo, diviene l’unica percorribile.


Emanuele Grillo

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