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Rifiuti, Politica & Affari. Legambiente: “Fermare l’ampliamento della discarica della Sicula Trasporti”SiracusaLive | SRlive.it
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Rifiuti, Politica & Affari. Legambiente: “Fermare l’ampliamento della discarica della Sicula Trasporti”

Mentre la politica trema, continuano le indagini sulle tematiche della Sicula Trasporti da parte delle Procure di Catania e Siracusa. Ma sull’ampliamento della discarica della Sicula Trasporti di Lentini, Legambiente ha compulsato la Procura di Catania per intraprendere le indagini sull’altro ampliamento della discarica della “Sicula Trasporti” di 1 milione e 800mila mc, già approvato dalla Regione Siciliana nel 2018. La denuncia del presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna. “La Regione si autoassolve e, magari, il 7 luglio vorrà autorizzare un nuovo ampliamento della discarica della vergogna. Si fermi l’iter autorizzativo. Chiediamo agli amministratori giudiziari di ritirare lo scandaloso progetti”.

“La Regione, dunque, non si assume le sue responsabilità, anzi dichiara di non averne nella disastrosa e illecita gestione della discarica di Lentini della Sicula Trasporti. Eppure, non ci voleva molto a capire che inviare in quel sito i rifiuti di 200 Comuni era come una sorta di ‘istigazione a delinquere’, considerato la tipologia e le capacità degli impianti presenti. Così Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia denunciava le malefatte”.

“La Regione ha, in tutta fretta – continua il presidente di Legambiente – come appare dalle deposizioni rilasciate in Commissione Antimafia da alcuni dirigenti del Dipartimento rifiuti, autorizzato due anni fa un ampliamento di 1 milione e ottocento mila metri cubi. Adesso, il prossimo 7 luglio – denuncia Zanna -, è stata convocata la conferenza dei servizi per valutare il progetto presentato dagli indagati e arrestati titolari della società, i Leonardi, per un ulteriore ampliamento di 4 milioni e 200mila mc, che prefigura un guadagno per questi ‘signori’ di almeno 500 milioni di euro. Legambiente, nel frattempo, chiederà agli amministratori giudiziari della società di ritirare questa scandalosa ipotesi di ampliamento, già immorale e indecorosa al netto degli arresti e delle responsabilità evidenziate, attuali e future”.

In merito nelle pagine del Giornale di Sicilia in un articolo si riporta la notizia particolareggiata che Legambiente Sicilia ha incontrato gli amministratori giudiziari della Sicula Trasporti. Gianfranco Zanna, presidente regionale dell’associazione ambientalista: “Abbiamo spiegato la nostra ferma opposizione al progetto di ampliamento della discarica dei Leonardi – così Gianfranco Zanna – Chiediamo che la Regione o il Tribunale di Catania fermino l’iter autorizzativo di questo nuovo possibile scempio ambientale, economico e di sistema”.

“Sarebbe l’ennesimo nuovo scandalo della gestione dei rifiuti in Sicilia. Un ampliamento mostruoso, – dichiara ancora una volta Gianfranco Zanna – su un territorio già ampiamente distrutto e devastato. Intanto viene fuori che la Commissione VIA VAS della Regione, che ha esaminato il progetto, ha già evidenziato 33 osservazioni puntuali e precise, molte di forte sostanza, evidenziando la presenza di numerose e importanti criticità. Abbiamo ribadito la richiesta di fermare l’iter autorizzativo per questo nuovo ampliamento, non facendo svolgere la conferenza dei servizi convocata per il prossimo 7 luglio e chiedendo il ritiro del progetto, pieno di incongruenze e carente di tanti documenti, elaborati e studi indispensabili – continua Zanna-. Gli amministratori giudiziari non possono essere lasciati soli nel gestire questa ‘patata bollente’ che riguarda tutta la Sicilia, visto che a Lentini portano i rifiuti più di 200 Comuni. È la Regione che deve fa la sua parte. Non può solo spostare i rifiuti in altre discariche, ma deve compiere degli atti coraggiosi per rompere il sistema fondato sulle discariche. Fermi questo e altri ampliamenti, compresa la settima vasca di Bellolampo, a costo di portare i rifiuti fuori dalla Sicilia, e forzi le procedure per estendere la raccolta differenziata, costringendo in tutti i modi anche i più riottosi, come gli amministratori di Palermo, Catania e Messina”.

Di sicuro in questa ennesima storia di rifiuti, interessi diffusi, connubi, affari e politica, c’è che la corruzione è la vera anima della nostra malata democrazia.

C.A.

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