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Rigettato il ricorso di Gianni, Gennuso resta all’Ars

Rimane al suo posto, nello scranno di Sala d’Ercole, Pippo Gennuso. Il parlamentare regionale rosolinese ha superato lo scoglio, posto dall’ex deputato regionale Pippo Gianni, il quale aveva avanzato ricorso avverso la mini tornata elettorale del 2014, rigettato dal consiglio di giustizia amministrativa, che ha confermato la validità del rinnovo delle operazioni elettorali in provincia di Siracusa, a seguito delle quali Gianni ha perso lo scranno a favore di Gennuso.

La vicenda risale alle elezioni regionali dell’ottobre 2012 quando Gianni riuscì a ottenere il seggio. A quell’esito elettorale, però, oppose ricorso Gennuso, sostenendo che fosse necessario un nuovo conteggio delle schede. Operazione che non fu possibile effettuare perché, nel frattempo, erano sparite parecchie schede e nel contempo si ipotizzarono dei brogli elettorali. Il Cga, accogliendo un ricorso elettorale, patrocinato dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, aveva disposto la ripetizione delle operazioni elettorali per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana in nove sezioni dei comuni di Rosolini e Pachino; all’esito delle mini elezioni, avvenute nell’ottobre dello scorso anno, Pippo Gennuso è riuscito a ribaltare l’esito di due anni prima, subentrando al posto dell’onorevole Pippo Gianni, che aveva perduto il seggio parlamentare.

Gianni ha contestato l’esito delle elezioni, proponendo a sua volta un nuovo ricorso contro l’Assemblea regionale siciliana e nei confronti del parlamentare regionale Gennuso, lamentando una violazione del giudicato e, quindi, ipotizzando, nei fatti ,la nullità delle operazioni elettorali. Si sono costituiti in giudizio Pippo Gennuso, sempre assistito dagli avvocati Rubino e Impiduglia, gli onorevoli Giovambattista Coltraro e Bruno Marziano, difesi, rispettivamente, dagli avvocati Emanuele Tringali e Andrea Scuderi, per chiedere il rigetto del ricorso. Il Consiglio di giustizia Amministrativa (presidente Marco Lipari, relatore il consigliere Antonino Anastasi), condividendo le tesi dei legali dei tre parlamentari siracusani, ha respinto il ricorso proposto dall’ex deputato all’Ars, confermando la validità del rinnovo delle operazioni elettorali in provincia di Siracusa. “E’ una vergogna delle più gravi perpetrata ai danni dell’autonomia della Regione – ha commentato l’ex deputato Pippo Gianni – La legge prevede che non vanno conteggiati i voti in quelle sezioni in cui sono stati accertati brogli elettorali, invece, in questa circostanza sono state addirittura rifatte le elezioni. Sono amareggiato ma non nutro alcun rancore. Spero in qualche pentito che ci possa dire come sono andate le cose perché in questa vicenda si sono registrate molte stranezze”.

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