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Roma. Il “Sistema Siracusa” e le sentenze pilotate Cga e Consiglio di Stato: 4 arresti

ROMA – Come riferisce Repubblica.It, sono 4 le ordinanze di custodia cautelare che sono state emesse dal gip di Roma Daniela Caramico D’Auria, per i reati di corruzione in atti giudiziari commessi in seno Consiglio di Stato e al Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia.

Arresti domiciliari per il giudice del Consiglio di Stato Nicola Russo, già arrestato a marzo dello scorso anno con l’immobiliarista Stefano Ricucci, l’ex presidente del Cga siciliano Raffaele de Lipsis, il deputato siciliano di Popolari e Autonomisti Giuseppe Gennuso di Siracusa.

Si tratta dell’indagine relativa a presunte sentenze pilotate. Negli ambiente giudiziari della capitale si parlerebbe di almeno 5 sentenze presso palazzo Spada. Uno degli ordini di custodia cautelare riguarda l’ex presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa siciliano Raffaele Maria De Lipsis, accusato di corruzione. Avrebbe intascato una tangente per pilotare una delle tante sentenze che avevano come controparte clienti dell’avvocato Piero Amara, il grande regista del giro di verdetti aggiustati nell’ambito della giustizia amministrativa.

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I fatti successi a Siracusa, Palermo e Roma.

Inchiesta che fu aperta a Palermo. Secondo il Gip, emergevano “condotte e situazioni dalle quali si evince ictu oculi ”un’attività dell’onorevole Giuseppe Gennuso diretta a influenzare l’esito del giudizio presso il Consiglio di giustizia amministrativa”. Ai domiciliari finiscono pure il giudice del Consiglio di Stato Nicola Russo e il deputato regionale di Popolari e Autonomisti Giuseppe Gennuso di Siracusa. Il nome di De Lipsis venne fuori nel ricorso per le cosiddette elezioni suppletive nel Siracusano. Era lui a presiedere il collegio del Consiglio di giustizia amministrativa che nel 2014 accolse il ricorso dell’onorevole Gennuso. Fu invalidato il voto in alcune sezioni elettorali di Rosolini e Pachino dove sarebbero spartite delle schede. Diverse persone, prima ancora che la sentenza venisse pubblicata, fecero sapere a Gennuso che era “tutto a posto”. Avevano saputo dall’avvocato Piero Amara dell’esito positivo della causa. C’era pure chi diceva: “… gli hanno fottuto i soldi, i giudici… questo scherzetto gli è costato 200 mila euro”.

La guardia di finanza durante le indagini a tappeto ha setacciato una serie di sentenze fra cui quella che riguardava la società della famiglia Frontino, Open Land, che ha realizzato il centro commerciale Fiera del Sud in contrada Epipoli a Siracusa. Società, a cui il Comune aretuseo aveva negato la concessione edilizia, che avviò un contenzioso che si sarebbe concluso inizialmente a suo favore, ma secondo l’accusa, grazie all’aiuto di Riccardo Virgilio, ex presidente di una sezione del Consiglio di Stato, finito nei guai giudiziari lo scorso anno, e De Lipsis. Con una sentenza di ottemperanza, decisa da altri giudici, era stata accolta la domanda del Comune e revocata la precedente decisione di riconoscere un risarcimento milionario alla società. Somma che da 50 milioni di euro è passata ad appena 190 mila euro. Solo che nel frattempo il Comune di Siracusa aveva già pagato circa 2,8 milioni di euro.

C.A.

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