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Rosolini, abuso d’ufficio: la Procura chiede il processo per il sindaco Incatasciato

La Procura di Siracusa ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti del sindaco di Rosolini, Pippo Incatasciato e per altre quattro persone. L’accusa mossa è quella di abuso d’ufficio in concorso e il relativo procedimento penale è approdato davanti al gup del tribunale, Carmen Scapellato. Il giudice ha fissato una nuova udienza nel corso della quale scioglierà la riserva sulla richiesta di uno degli imputati di essere ammesso al rito alternativo.

La vicenda giudiziaria risale all’ottobre del 2018 e riguarda la nomina dei membri del Nucleo di valutazione del Comune di Rosolini appannaggio di Viviana Basilico, Gianluigi Pitrolo e Simone Migliore, tre soggetti che, secondo la Procura, avevano partecipato alla gara di selezione presentando la relativa domanda nonostante fossero privi dei requisiti prescritti. In buona sostanza, non sarebbero stati iscritti nell’elenco nazionale dei componenti degli organismi indipendenti di valutazione ma, soprattutto, perché ritenuti politicamente vicini al primo cittadino rosolinese, avendolo sostenuto durante la campagna elettorale terminata nel giugno 2018.

Nello stesso processo, è accusato di falso ideologico un quarto imputato, perché, al fine di essere nominato nel nucleo di valutazione, avrebbe indicato nel modulo di manifestazione di interesse, di non avere rapporti continuativi di collaborazione e consulenza con partiti politici o organizzazioni sindacali. Gianni Cassarino avrebbe lavorato nel 2018 per diversi patronati e sindacati, mentre si era candidato nella lista “Piazza civica- Incatasciato sindaco”. Stessa accusa viene mossa dalla magistratura nei confronti di Simone Migliore, militante attivo della sezione rosolinese del partito democratico.

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