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Slot machine taroccate e il gioco d’azzardo fuori controllo hanno rovinato migliaia di famiglie

“Siracusa si deve dichiarare contro il gioco d’azzardo”. Il consigliere Salvo Sorbello interviene a gamba tesa sul grave fenomeno che ha già rovinato migliai di famiglie.
In attesa che siano emanate norme incisive a livello nazionale – scrive Sorbello – è necessario adottare subito a Siracusa misure contro l’affare-azzardo, che ha ormai raggiunto livelli intollerabili.
Sono infatti evidenti le ricadute sociali della ludopatia, che porta le persone a diventare schiave del gioco, perdendo il lavoro, rompendo i rapporti familiari e a divenendo facili prede di altre dipendenze, fino a conseguenze ancora più gravi come l’usura o addirittura il suicidio.
Non è possibile rimanere inermi a fronte di una piaga sociale così grave ed il comune di Siracusa deve tutelare soprattutto le persone più fragili. Accogliendo le mie proposte, sono stati introdotti nei nostri regolamenti comunali sgravi tributari per gli esercenti che rinunciano a tenere le macchinette mangiasoldi nelle loro attività ma servono misure ancora più efficaci per arginare il dilagare del gioco d’azzardo.
Si adottino allora subito, ed esperienze già attuate in altri Comuni dimostrano che è possibile farlo, disposizioni più incisive, garantendo distanze obbligate di almeno 300-500 metri da luoghi sensibili (palestre, scuole, chiese, bancomat, case di riposo), vietando nella nostra città qualsiasi forma di pubblicità del gioco d’azzardo, fissando limiti di tempo, con fasce orarie giornaliere nelle quali sia proibito giocare.
Si tutelino inoltre – conclude Salvo Sorbello –  e si sostengano le persone vittime della ludopatia e le loro famiglie, affiancando la meritevole azione di prevenzione e di contrasto svolta dall’Asp e promuovendo anche il gioco di intrattenimento senza vincita di denaro.

Sl0t machine taroccate. Ma al di là delle enunciazioni dal punto di vista politico e sociale, le vittime del sistema gioco d’azzardo in Italia sono migliaia, con un numero indefinito di casi disperati. Nel territorio di Siracusa e Ragusa quattro slot machine su dieci sono taroccate, fino ad arrivare alla percentuale di cinque su dieci in tutta la Sicilia. Le vere vittime delle macchinette taroccate sono i giocatori che sono sfruttati fino a creare in loro una vera e propria dipendenza patologica. Impressionante il maxi-sequestro di macchinette irregolari avvenuto negli ultimi tempi in tutta la Sicilia da parte degli uomini dell’Agenzia delle Dogane e della guardia di finanza, che ogni giorno setacciano le “sale maledette”, dove sono allocate le macchinette mangia soldi a senso unico dove a vincere sono sempre le lobby del gioco.

Un fenomeno quello del gioco d’azzardo assai diffuso in Italia, con circa venti milioni di giocatori abituali, dove circa 180.000 rischiano ogni anno di diventare giocatori patologici, di ammalarsi di dipendenza cronica, con tutte le conseguenze cliniche del caso.

Il sequestro di slot machine con il bollino ”gioco sicuro” irregolare sono ogni giorno migliaia; gli uomini dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme alla Guardia di finanza in tutta la Sicilia, lavorano intensamente allo speciale servizio di prevenzione e repressione del gioco d’azzardo attraverso le macchinette taroccate.

Le dichiarazioni di conformità, fornite dagli enti certificatori, in moltissimi casi sono risultati ideologicamente false. Incassi da record dove le macchinette dovrebbero restituire il 75 per cento ai giocatori, e che invece non vincono mai per giorni e giorni, ma solo dopo la segnalazione e il successivo controllo si scopre che le schede inserite erano state taroccate a dovere e che le macchinette ”originali” erano staccate dai terminali del Monopolio di Stato con una percentuale del 40%.

La Sicilia è nei primi posti per i casi di famiglie che si sono rovinate per il gioco, dove in alcuni casi hanno perduto l’unico posto di lavoro in famiglia, con la conseguente disintegrazione sociale. Occorre una forte dose di buona volontà e capire che si tratta di un fenomeno che crea dipendenza patologica alla pari di droga e alcool.

Concetto Alota

 

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