Se te lo fossi perso

Sbarchi, fermo amministrativo per la Humanity 2

Scatta il fermo amministrativo per la Humanity 2 che nei giorni scorsi ha sbarcato a Lampedusa 71 naufraghi tratti in salvo in due operazioni di soccorso tra il 28 e il 29 agosto scorsi nel Mediterraneo centrale. Lo stop, spiegano da Sos Humanity, per la mancata “comunicazione immediata dell’operazione di soccorso al Centro di coordinamento del soccorso marittimo competente”.

Il primo soccorso di 12 persone a bordo di una piccola imbarcazione in vetroresina avvistata in acque internazionali al largo della Libia è avvenuto il 28 agosto. A bordo della barca a vela di 24 metri, l’equipaggio si è trovato ad affrontare una “situazione caotica. All’arrivo nel porto assegnato di Lampedusa, le autorità italiane hanno emesso un provvedimento di fermo provvisorio. “Le accuse mosse sono scandalose, poiché la Humanity 2 ha agito in ogni momento nel rispetto del diritto internazionale – dice Marie Michel, esperta di politiche di Sos Humanity -. L’equipaggio ha informato le autorità competenti non appena si è assicurato che fosse stato prestato il primo soccorso immediato ai sopravvissuti e che non ci fossero più persone in acqua. Il fermo della Humanity 2 con queste motivazioni assurde dopo la sua primissima missione è un ulteriore segno del tentativo delle autorità italiane di soffocare ogni sforzo di soccorso da parte della società civile”.

Sos Humanity è pronta ad avviare un’azione legale contro la decisione del governo italiano. “Non accetteremo che l’Unione Europea e i suoi Stati membri lascino morire delle persone e si sottraggano alla responsabilità che il diritto internazionale attribuisce loro di salvare vite umane in mare – dice Marie Michel -. Continueremo a garantire che i diritti umani di tutti siano tutelati senza eccezioni: nelle aule di tribunale, nei parlamenti e nelle piazze”.

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