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Scazzottata al semaforo, 82enne muore dopo diciotto giorni di agonia

Aveva avuto una colluttazione con un anziano per questioni legate al codice della strada. A distanza di due settimane da quell’episodio, avvenuto la mattina del 29 giugno, non ce l’ha fatta l’uomo di 82 anni che era finito in ospedale a causa delle lesioni subite. La vittima era stata ricoverata all’ospedale Umberto primo, dopo essere stato soccorso dall’ambulanza del 118.

I due anziani vennero alle mani al semaforo di viale Teracati anche se l’alterco tra i due era cominciato prima. In particolare, il 77enne alla guida di un ciclomotore elettrico, lamentava la guida scorretta da parte del conducente dell’automobile. Fra i due sono volate parole grosse e, una volta giunti al semaforo, si sono azzuffati. Il più anziano dei due ha subito calci e pugni finendo esanime sull’asfalto. Sono, quindi, intervenuti alcuni passanti, tra i quali un poliziotto libero dal servizio, che hanno soccorso il malcapitato poi trasportato in ospedale dove i sanitari si sono riservata la prognosi.

Dopo diciassette giorni di agonia, il quadro clinico dell’82enne è precipitato e questa mattina il suo cuore non ha più battuto. Per l’indagato, quindi, cambia anche il capo d’imputazione. Se prima, infatti, doveva rispondere di lesioni personali aggravate, adesso è stato iscritto al registro degli indagati per il reato di omicidio, su cui stanno indagando gli agenti della squadra mobile della questura aretusea con il coordinamento della Procura.

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