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Sequestro Ias, Adorno (Pd): “Situazione delicata, intervenga il prefetto”

“Il provvedimento di sequestro dell’impianto di depurazione consortile, per il quale non ci è consentito entrare negli aspetti tecnici e giudiziari, desta allarme e preoccupazione per le conseguenze che possono determinarsi sul già precario sistema produttivo della nostra zona industriale e porta il territorio e le istituzioni ad interrogarsi sul che fare”. Lo afferma Salvo Adorno, segretario provinciale del partito democratico, Salvo Adorno, il quale sostiene la delicatezza dell’intera situazione nel polo petrolchimico siracusano.

“La pandemia prima e la guerra in Ucraina dopo – dice Adorno – hanno messo in ginocchio l’economia europea e per la provincia di Siracusa i dati e le preoccupazioni sono molto più gravi che altrove, se si tiene conto che da circa settanta anni la maggioranza del PIL provinciale   viene prodotto dagli insediamenti industriali. Comprendiamo le ragioni per le quali si è reso indispensabile impedire il proseguimento dell’attività depurativa considerato il “livello inaccettabile di rischio per la salute”.  Non comprendiamo invece i motivi dei ritardi per la realizzazione di infrastrutture importanti per migliorare l’efficienza depurativa dell’impianto tra cui la copertura delle vasche e l’impianto di deodorizzazione mai entrato in funzione e la mancanza delle autorizzazioni necessarie mai rinnovate e non conformi alle disposizioni di legge vigenti per l’esercizio dell’impianto. Responsabilità assai gravi che coinvolgono la Regione, proprietaria dell’impianto, e i CdA dell’IAS che si sono succeduti in questo ultimo decennio”.

 Nessuno ha interesse a chiudere il polo industriale e mandare a casa migliaia di lavoratori, facendo ripiombare l’economia ai livelli del secondo dopoguerra. “Certo è – dice Adorno – che, seppur nel perseguimento   degli eventuali reati, occorre trovare soluzioni che da un lato perseguano l’obiettivo primario della tutela della salute, garantiscano il rispetto delle norme di legge e dall’altro tengano conto del problema assai importante dell’occupazione. Soluzioni che si spera possano essere individuate in tempi brevi e per le quali può tornare centrale il ruolo della Prefettura. In questo contesto è arrivato il momento di rivedere radicalmente il ruolo dell’Ias, della sua struttura societaria e dei rapporti tra privato e pubblico”. 

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